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ISM e PMI

ROTTO UN LIVELLO CHIAVE

Indice manifatturieroISM sotto 50: livello chiave.  Economia Usa in rallentamento conclamato. La Fed abbasserà probabilmente i tassi entro due mesi e l'Euro andrà a prendersi gli ambiziosi obbiettivi meritati dal deciso rifiuto di un grandissimo testa spalle ribassista, con grande perdita di competitività per le merci europee. Quelle americane diverranno più competitive per il mercato interno. Questo il quadro scaturito dai dati pubblicati il primo dicembre. Ma perchè questo indice è così importante? Che cosa misura? E' un rapporto che riguarda il settore manifatturiero a livello nazionale, ed è basato su un'indagine svolta tra i dirigenti degli acquisti di circa 400 aziende industriali. L'importanza dell'indice ISM (il grafico dal 1948 nella colonna destra sotto Top monitor) è molto alta per i mercati. 

E' un indice molto tempestivo nel segnalare con mesi d'anticipo lo stato del ciclo economico americano ed è il più importante tra tutti i "rapporti" che riguardano il settore manifatturiero, un settore chiave per l'economia Usa. Il Purchasing Managers' Index (PMI), in particolare è considerato una misura affidabile del ciclo economico USA. Un suo incremento può indicare una ripresa, o una prosecuzione, di un ciclo economico positivo. Una crescita dell'indice, quindi, specie se inattesa, è valutata positivamente e solitamente muove al rialzo i principali indici dei mercati finanziari; una sua diminuzione, al contrario, può portare ad una flessione. La frequenza è mensile e i dati riguardano il mese precedente.
Chi pubblica questo indice? ISM, Institute for Supply Management's, (ex Napm) National Association of Purchasing Management. ( http://www.ism.ws/ )

Vediamo ora perchè il segnale dato da questo indice è molto importante in questo particolare momento. La recente inversione della curva dei rendimenti nei titoli di stato americani aveva messo in allarme gli osservatori che aspettavano dunque dall'indice ISM una conferma della possibilità di rallentamento dell'economia americana, la più importante del pianeta (il fatturato della GM per esempio è inferiore al PIL di pochi paesi al mondo). E la conferma è venuta dal dato pubblicato che rappresenta il livello più basso dal lontano giugno 2003. L'ISM è particolarmente negativo perchè inatteso e inferiore al consensus degli analisti che si attendevano una crescita al 53,1%. Ricordiamo che valori superiori a quota 50 indicano espansione economica, sotto 50 invece recessione. A livello di sottoindici la componente nuovi ordini flette ad Ottobre al 52,1% dal 54,2% di Settembre; quella occupazionale sale al 50,8% dal 49,4% precedente, mentre l'indice prezzi pagati registra un calo marcato crollando al 47% dal 61% precedente. Per quanto riguarda invece le spese per costruzioni sono calate più delle attese dell'1%, registrando il maggior decremento da settembre 2001.

DebitoQuali sono state le reazioni immediate? Preoccupate. Previsioni di una salita dell'euro prima a 1.4040 e poi su fino al tetto dei 1.65, nel disinteresse delle Banche centrali.  Le borse in picchiata di fine settimana  e futures sui Fed fund che dicono che i mercati vedono il 64% di probabilità che la Federal Reserve riduca i tassi di interesse nel primo trimestre del 2007, contro il 52% di probabilità  prima dell'indice ISM. Il benchmark decennale ha annullato poi le perdite della seduta e attorno alle ore 16,40 italiane 101-20/32 in rialzo da 101-9/32 della chiusura di ieri, per un rendimento del 4,41%. Il titolo a due anni ha visto il rendimento scendere a 4,52%, minimo di 10 mesi.

Gli ultimi dati spingono a cambiare la visione di medio lungo periodo del mercato in recessiva nel 2007/08 con una probabilità dal 50% fino al 60%. Il P.I.L. in Q4 (ultimo trimestre) 2006 è probabile si attesterà fra 0.5% - 1.5% (o più in difetto, se le vendite delle festività renderanno più morbido il trend). La Fed, ora è chiaro a tutti, oltre a fare le prediche sull'inflazione Usa farà cadere la possibilità di rialzo dei tassi; non è azzardato prevedere che la Fed tagli i tassi anche prima del 2007. Statisticamente lo fa entro due mesi dalla rottura del livello chiave 50, quindi questa volta dovrebbe ridurli entro gennaio 2007.
Dopo i pessimi dati di ISM e PMI (entrambi hanno rotto il livello chiave "50") ci si può domandare come mai i dati del P.I.L. (GDP) abbiano finito con l'ottenere un incremento. La risposta viene dal modo nel quale il P.I.L. è costruito. Ma è più importante però osservare quali componenti abbiano provocato l'aumento del P.I.L.. Sono infatti sintomatici di un'economia in rallentamento.

 


Aumentati: 

   - Spesa di governo (0.05%)
   - Configurazione Magazzino (0.26%)
   - Importazioni (0.39%) 

Diminuiti:

   - Le esportazioni sono state ridotte del 0.2%.
   - I consumi ridotti del 0.14% 


I sistemi di magazzino, le spese di governo e le importazioni, sono stati responsabili virtualmente del 0.6% complessivo dell'aumento del P.I.L.. I consumi, che costituiscono il 70% dell'economia degli Stati Uniti, stanno rallentando.
Perchè la mole del fatturato sta aumentando? Alcuni esperti hanno dichiarato che questo è un segno bullish, "un'anticipazione della domanda in aumento." Forti dubbi su questo. Abbiamo visto le indagini recenti dei CEO che indicano un sentiment negativo anche fra i manager solitamente positivi. I beni durevoli sono caduti del 8% ed il settore case e auto sono già probabilmente in una recessione. La spesa edilizia ha segnato a ottobre il ribasso più forte da cinque anni a questa parte, trainato dalla generale frenata del settore immobiliare. La flessione di ottobre si raffronta al -0,8% registrato a settembre (dato rivisto al ribasso dal -0,3% della prima rilevazione) ed è più ampia rispetto alle stime degli economisti che si attendevano un calo dello 0,4%. 
Qui sotto potete vedere due grafici sulla situazione immobiliare. Le case in costruzione sono in  deciso trend ribassista e questo ha riflessi anche sul prezzo del legno che costituisce in america la materia prima per la costruzione degli edifici. Il grafico a destra scendendo mostra la variazione dei prezzi delle case nelle varie regioni americane anno su anno. Non bisogna dimenticare che il settore immobiliare, mutui etc..è un settore molto importante per un paese indebitato come  gli Stati Uniti. Moltissimi americani infatti spendono cash tutto l'incremento del valore della casa sulla quale hanno acceso un mutuo. E se i prezzi ribassano a causa della recessione? Questa è una bella domanda....per la FED.
Intanto Bernake fabbrica dollari per tutti e nasconde M3.

caseCase




Prima la inversione della curva dei rendimenti...ora l'indice ISP. Ma le altre volte che c'è stata una inversione della curva dei rendimenti come è andata, c'è stata recessione?
Nel grafico che riproponiamo si può veder come le inversioni passate della curva (linea rossa) abbiano nel periodo 1971 - 2006 annunciato sempre un periodo recessivo (in grigio); quindi anche se non immediatamente tra circa 12-18 mesi dovremmo aspettarci una (speriamo breve) recessione.

Intentional_inversions




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