SUPER PIANO DA MILLE MILIARDI DI DOLLARIDieci volte il
Piano Marshall. Mentre fallisce la 12° banca (
Ameribank)
Bush estrae le pistole e vara platealmente il maxi piano che scarica altri 10.000 dollari (che si aggiungono ai 28,423 preesistenti) di debito sulla testa di ciascun contribuente americano, il più indebitato al mondo. Il punto è proprio questo: gli americani non vogliono pagare il conto al mercato e non vogliono accettare la crisi. Piuttosto nazionalizzano la nazione intera. Borse costrette al super-rimbalzo,
short vietato e dollaro
bullish. Evitato il collasso, ma può durare? I guai arrivano sempre con i
presidenti Usa dello stesso partito. Lo dimostra il grafico storico che segue. Siamo nel superciclo wave IV con volatilità in aumento.
Il piano arriva dopo una serie continua di pesanti interventi:
- Salvataggio
Bear Stearns - Programma di stimolo dell'Economia
- Housing Bailout Program
- Salvataggio
Fannie & Freddie- Salvataggio AIG
- Divieto di vendite allo scoperto
- Fed liquidity programs (Term Lending facility, Term Auction facility)
- Programma di Money Market e fund insurance
- Prestiti Speciali per
GM & Ford - New RTC type program (serve a ripulire i bilanci delle Banche: una specie di lavatrice)
Dal punto di vista politico gli 8 anni di potere conservatore sulla più grande economia liberista si concludono sorprendentemente con interventi massicci di duro stampo socialista (si parla di "
Socialization", gettando una ombra nera sul futuro dell'economia americana e quindi di tutta l'economia mondiale. Gli Usa hanno appena sfiorato il collasso economico ed il gruppo di potere nel caos generale ha salvato gli amici e lasciato sprofondare i nemici (leggi:
Lehman Brothers). Un regolamento di conti in piena regola. Vietato vendere i titoli delle Banche che in questi anni hanno servito ai risparmiatori e investitori vere polpette avvelenate, una quantità industriale di prodotti spazzatura confezionati ad arte all'interno di pacchetti finanziari attraenti e dalla fedina penale immacolata (
Lista titoli); divieto di Short deciso dalla
Sec per 799 banche e titoli finanziari quotati sulle borse Usa,
valido fino alle 11:59 p.m. del 2 ottobre 2008, ma che potrebbe anche essere prolungato di altri 10 giorni (come Usa e Gran Bretagna, anche la Francia, la Germania e il Belgio hanno emenato un simile divieto). E dopo? Il mercato è chiaramente drogato, innondato di liquidità ed estremamente volatile (con grande soddisfazione degli scalper). E le banche superstiti? La Fed ha autorizzato le due maggiori banche di investimento americane sopravvissute alla crisi subprime,
Goldman Sachs e Morgan Stanley, a trasformarsi in "
bank holding company". Il nuovo status giuridico consentirà loro di diventare banche commerciali a tutti gli effetti in grado di raccogliere direttamente depositi dalla clientela e quindi di rafforzare il patrimonio. Finisce dunque l'era della grandi banche d'investimento indipendenti. Le due nuove istituzioni finiranno direttamente sotto il controllo regolamentare della Banca Centrale Usa.
L'oro crolla come i mercati rimbalzano. Il crollo di venerdì arriva dopo una settimana in fortissimo rialzo. Però la creazione di liquidità implicita nel nuovo piano di salvataggio non potrà che giovare per i metalli preziosi nel medio termine. In controtendenza rispetto ai metalli preziosi, il rame è stato in forte rialzo con le aspettative per un rimbalzo veloce per l´economia mondiale. Il rame è la materia prima più sensibile ai cicli economici e perciò potrebbe anticipare qualsiasi miglioramento economico.
I
T-bond sprofondano ed il dollaro rimbalza. Uno scenario del tutto incredibile e che lascia allibiti. Forse è il caso di riderci su con ironia come fa
John Stewart, noto giornalista americano che commenta la situazione economica in uno show divertente:
The Economy & You - Wall Street CollapseDi chi la colpa? Del Partito Repubblicano dice la storia. E' interessante il grafico storico seguente che mostra come i presidenti conservatori abbiano sempre portato guerre ed esplosione del debito pubblico. In particolare si nota che sotto la presidenza democratica di
Clinton la curva aveva iniziato a invertire il trend, ma poi con l'arrivo di
Bush le cose sono di nuovo peggiorate ed il trend negativo ha ripreso il suo cammino. C'è da augurarsi che Obama vinca le prossime elezioni.

Ritorna attuale un grafico pubblicato qualche tempo fa: il superciclo in wave 4 ... cioè le montagne russe.

C'ERA UNA VOLTA AMERIBANK...
A poche ore dall'annuncio di un vasto piano di salvataggio dell'intero sistema finanziario, Ameribank chiude i battenti, divenendo così la dodicesima banca statunitense a fallire quest'anno. Le autorità hanno chiuso Ameribank e ceduto i depositi alla Pioneer Community Bank e alla The Citizens Savings Bank. Ameribank, fondata 102 anni fà, è la prima banca del West Virgina a fallire dal 1999, quando venne chiusa la First National Bank, uno dei maggiori fallimenti bancari della storia americana. Ameribank, a quei tempi, rilevò i 135 milioni di dollari di depositi assicurati di First National Bank. Fondata nel gennaio 1906, al 30 giugno Ameribank contava su 102 milioni di dollari di depositi e 115 milioni in asset. E' il fallimento della 12° Banca americana messa in difficoltà dal terremoto finanziario di questo ultimo periodo.