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LE BANCHE SCHIACCIANO LE BORSE
Le borse raggiungono i minimi degli ultimi 5 anni devastate da una nuova ondata di vendite causate dalle banche. Ad alimentare le vendite un'altra brutta notizia proveniente da Royal Bank of Scotland che avrebbe assunto Morgan Stanley per vendere i propri asset in Asia e tra i possibili acquirenti ci sarebbero Australian ANZ Bank e Standard Chartered. UBS precipita, Citybank (-18%), già tecnicamente fallita, che aspetta la inevitabile nazionalizzazione assieme a Bank of America, GM sul filo del rasoio ha ancora qualche settimana di vita. La prima settimana di marzo si annuncia come decisiva. Crisi di fiducia nei rimedi messi in campo dai governi, mentre la BCE prepara un nuovo taglio dei tassi.
Lo Stoxx 600 perde il 2,6% e tocca i livelli di cinque anni fa. L'indice S&P/Mib è in calo del 3,3% a Milano. Nuovo tonfo che dice quanto sia alto il livello di preoccupazione e quanto sia bassa la fiducia sulle manovre di contenimento della crisi che i governi si affannano a varare. Il settore sotto osservazione resta quello del credito, non tanto per i risultati trimestrali di Bnp e Société Générale annunciati in settimana, ma per il diffondersi di inquietanti voci sullo stato di salute di alcuni colossi finanziari degli Stati Uniti. Silvio Berlusconi ha riferito che nel mondo si parla di nazionalizzare le banche in difficoltà e a Berlino è già pronta una legge sull'argomento. Gli ultimi rumor parlano di provvedimenti analoghi in arrivo, forse già nel fine settimana, negli Stati Uniti. Peggior titolo dell'indice Stoxx 50 delle blue chip europee è Ubs -17%, un crollo che potrebbe essere stato innescato dall'inasprirsi della contesa con il fisco degli Stati Uniti, il titolo è sceso sui minimi della sua storia recente, da quando la società ha assunto le forme attuali CreditSuisse -10%, Rbs -6%, Bnp Paribas -6%, DeutscheBank -6%. Pessime anche le italiane: Unicredit -8% e Intesa -10%, BancoPopolare -10%. Soffrono anche le assicurazioni, in particolare la francese Axa , al secondo giorno di caduta verticale con una perdita del 13% dopo il -10% di ieri. I risultati del secondo semestre 2008 sono stati inferiori alle attese e c'è il timore di un aumento di capitale da due miliardi di euro. Male anche i concorrenti: Allianz -8%, Generali -4,5%, Alleanza -1,5%, Fondiaria Sai -4,2%. Cadono anche i titoli delle società minerarie. AngloAmerican -12%. Il gigante britannico delle attività minerarie ha subito un forte calo dell'utile e ha deciso di sospendere il pagamento dei dividendi, trascinando anche il concorrente RioTinto (RIO.L) -8%. IL FOREX Franco Svizzero in discesa colpito dalle notizie secondo cui il colosso svizzero Ubs avrebbe deciso di fornire alle autorità americane i nomi dei clienti Usa possessori di conti correnti, e colpiti da accuse di reati di frode nel proprio paese. Un segnale che il segreto bancario potrebbe subire ulteriori contraccolpi. Eurusd potrebbe ancora avere un movimento rialzista a partire dalla tenuta dei supporti in area 1.2530 – 1.2545. UsdChf che dovrebbe ancora salire in area 1.1850 mentre il UsdJpy potrebbe iniziare a correggere dopo i recenti guadagni. Cable ancora in difficoltà nel caso di chiusura sotto 1.4180 mentre l’EurChf potrebbe salire a 1.4960. EurJpy che non è ancora escluso che possa salire sopra 120 nonostante la caduta dell’Euro e EurGbp che risente sempre dei movimenti del cable, avrebbe voglia di scendere, ma la debolezza del cable lo mantiene sopra le resistenze. Il PIL del quarto trimestre della Germania si sarebbe ridotto su base annualizzata dell’ 8,2%, mentre quello della Francia del 5,3%. La recessione europea è forte e la Bce tagliera i tassi ancora. Favorevoli alla nazionalizzazione delle banche: Alan Greenspan Gordon Brown, UK PM Joseph Stiglitz Paul Krugman Alan S. Blinder, Princeton Nassim Taleb Nouriel Roubini Greg Mankiw J. Bradford DeLong Elizabeth Warren, TARP Oversight Panel Dennis Gartman Chris Whalen Josh Rosner Jeff Matthews John Mauldin Jack McHugh Bill King Matthew Richardson Dylan Ratigan (CNBC, Daily Beast) Jesse Eisinger, Conde Nast Portfolio Martin Wolf, FT Aaron Task (Yahoo Tech Ticker) Paul Kedrosky (Infectious Greed, CNBC) Nicholas Kristof (New York Times) Mark Gongloff (WSJ) Richard Parker (Newsweek) Michael Hirsh (Newsweek) David Reilly (Bloomberg) Paul Vigna (Dow Jones) Henry Blodget (Silicon Alley) Willem Buiter (FT) Adam Posen (Peterson Institute for International Economics) Jeff Macke Sen. Lindsey Graham House Speaker Nancy Pelosi Republicans (some) Todd Harrison Calculated Risk (Preprivatize the Banks) Karl Denninger naked capitalism Eddy Elfenbein (Crossing Wall Street) Bronte Capital Aaron Krowne Mortgage Lender Implode-O-Meter Roger Ehrenberg, Information Arbitrage Felix Salmon Interfluidity (Nationalize Like Real Capitalists) Urban Digs
I contrari alla nazionalizzazione. Ben Bernanke President Obama Tim Geithner Lawrence H. Summers George Soros Meredith Whitney, Oppenheimer Deroy Murdock (NRO) Larry Kudlow James Cramer Hale Stewart Tyler Cowen
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