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ANIMA: HIGH WATERMARK E PIU COMMISSIONI L'high Water Mark: letteralmente è il segno lasciato dalla piena lasciato dall'acqua del fiume. Espressione anglosassone che serve ad indicare i picchi di rendimento. Serve ad evitare che il cliente, che in un precendente esercizio con un picco di rendimento aveva pagato delle commissioni, non ne paghi altre nuove se non quando effettivamente il suo portafoglio sia cresciuto al di sopra del precedente massimo valore. Questo modo di remunerare il gestore viene dall'america dove è nato. Qui in Italia (dove recentemente anche il Fondi Anima Fondattivo e Anima Fondimpiego hanno deciso con il benestare di Banca d'Italia di applicare il "high Water Mark" - vedi comunicato più in basso) le commissioni di performance sono state per molti anni succhiate facilmente dai conti dei clienti. Era un gioco da ragazzi infatti battere il benchmark di riferimento, che spesso era scorrelato al settore. Per esempio:il Fondo sottoperforma il mercato su base annua (-28.9% contro -14.5% di mercato), ma il gestore per misurare se è stato bravo si raffronta con altri parametri e succhia un ulteriore % dai quattrini affidati ed il fondo quindi perde ora ancor di più. Ma cosa sono le commissioni di performance? Vediamolo. (continua)
Le commissioni di performance sono una sorta di premio che spetta al bravo gestore (leggi articolo), solo nel caso in cui riesca a superare determinati obiettivi di rendimento in un determinato arco di tempo. Negli ultimi anni sono state oggetto di un acceso dibattito poiché, essendo calcolate di anno in anno e con criteri diversi, sono fra tutti i costi gravanti sul fondo, i meno trasparenti. Per porre rimedio è intervenuta la Banca d’Italia, nell’aprile dello scorso anno con un proprio regolamento, che ha stabilito dei criteri base per l’applicazione di dette commissioni. Innanzitutto si stabilisce che le commissioni di performance non possono essere applicate su archi temporali inferiori ai 12 mesi, si obbliga la SGR ad inserire nel regolamento del fondo sia le condizioni per l’applicazione delle provvigioni (es. un rendimento del valore unitario della quota del fondo superiore di N punti percentuali rispetto all’indice cui si intende fare riferimento) sia l’entità percentuale della stessa. Nel caso in cui la SGR non stabilisca nel regolamento un indice cui far riferimento né un obiettivo di rendimento, la commissione di performance può essere applicata solo se il valore della quota sia aumentato e il valore raggiunto sia superiore a quello più elevato mai raggiunto in precedenza, applicando la cosiddetta regola del “high watermark”. Queste regole hanno l’obiettivo di creare maggiore omogeneità tra le SGR su questo tipo di costi, in modo da rendere maggiormente confrontabili fondi gestiti da SGR diverse. Negli Stati Uniti d’America, il regolatore intervenne su quest’aspetto dei fondi comuni con lnvestment Adviser Act già nel 1970, imponendo agli operatori del settore il concetto di "commissioni simmetriche" con l’obiettivo di evitare il moral hazard da parte dei gestori. Il rischio di moral hazard è così sintetizzabile: se un gestore ha tutto da guadagnare e nulla da perdere dall’assumere posizioni rischiose – sostiene il regolatore USA – allora può accadere che faccia assumere rischi eccessivi al fondo che gestisce. Da qui l’azzardo morale, da cui deriva il concetto di commissioni di performance simmetriche per cui, se il fondo non batte il suo benchmark, il gestore deve restituirgli soldi anche intaccando le commissioni di gestione. Per questa ragione le commissioni di performance sono quasi sconosciute negli USA. Un buon metodo di calcolo delle commissioni di performance si dovrebbe basare su tre pilastri:
-} benchmark, o tasso annuo obiettivo: il livello di rendimento al di sopra del quale il gestore viene premiato; ovviamente tale livello sarà tanto più alto quanto più alto sarà il livello di rischio assegnato al portafoglio. -} commissione di performance: la percentuale degli utili eccedenti il benchmark che verrà dedotta dal risultato lordo. Ovviamente a livelli di benchmark più alti corrisponderanno commissioni di performance più elevate: questo principio permette di premiare in maniera opportuna il maggior impegno richiesto al team di gestione. -} High Water Mark: letteralmente il "segno lasciato dalla piena", espressione anglosassone che serve ad indicare i picchi di rendimento. Serve ad assicurarsi che un cliente, addebitato su un certo picco di rendimento in un precedente esercizio, si trovi a pagare nuove commissioni solo quando effettivamente il suo portafoglio sia cresciuto al di sopra del precedente massimo valore. La commissione di performance - in linea con gli standard GIPS - dovrebbe venire generata utilizzando come base di calcolo la giacenza media e non l'ammontare di investimento iniziale. Tuttavia la regola dell'High Water Mark presenta dei rischi per i gestori, sopratutto dei fondi Hedge. Per fare un esempio nel passato il Fondo Andor Capital di Dan Benton è stato uno dei gruppo di fondi hedge di maggior successo con circa 500 milioni di compemso annuo per i gestori. Venne il 2003 ed il Fondo ebbe una performance negativa superiore al 20%. E' bastato quindi un anno fortemente negativo per convincere i gestori a liquidare la metà dei fondi del gruppo ed andarsene, perchè vigendo la regola dell'High Water Mark rischiavano di non venir pagati per due-tre anni. L'"high water mark" dice: non ti pago se non ottieni un rendimento superiore al "Picco" massimo ottenuto nel passato; quindi meglio andarsene. Il gap con i concorrenti poi diventa troppo ampio ed il fondo hedge chiude. E Anima Sgr allora cosa fa? Adotta l'High Water Mark, ma nello stesso tempo aumenta le commissioni di gestione consistentemente. Non si sa mai. Inoltre introduce un High WaterMark per così dire...all'italiana...., il c.d. "High Watermark Relativo", in base al quale la provvigione di incentivo può essere applicata solo se la differenza tra la performance del fondo e quella dell'indice di riferimento sia superiore a quella mai realizzata in precedenza. In pratica si ritorna indietro e la commissione di performance viene pagata anche nel caso il proprio investimento venga diminuito e non incrementato oltre il massimo precedente.
ANIMA ADOTTA "L'HIGH WATERMARK-RELATIVO" ED ALZA LE COMMISSIONI.
(Teleborsa) - Roma, 22 mag - Anima SGR ha comunicato che, in data 18 maggio 2006, la Banca d'Italia ha autorizzato le modifiche al regolamento unico semplificato dei fondi comuni aperti armonizzati gestiti dalla società. Le modifiche al Regolamento hanno riguardato fra l'altro il regime delle commissioni di incentivo. In particolare, ai fini del calcolo della provvigione d'incentivo, è stato previsto: per i Fondi Anima Fondattivo e Anima Fondimpiego l'introduzione del c.d. "High Watermark Assoluto", in base al quale la provvigione di incentivo può essere applicata solo se il valore della quota sia superiore a quello più elevato mai raggiunto in precedenza; per i Fondi Anima Convertibile, Anima Fondo Trading, Anima America, Anima Europa, Anima Asia e Anima Emerging Markets l'introduzione del c.d. "High Watermark Relativo", in base al quale la provvigione di incentivo può essere applicata solo se la differenza tra la performance del fondo e quella dell'indice di riferimento sia superiore a quella mai realizzata in precedenza. L'High Watermark è un sistema di calcolo delle commissioni di incentivo che maggiormente allinea l'interesse dei sottoscrittori a quello della Sgr, in quanto permette di imputare la commissione di incentivo una sola volta - su tutta la vita del fondo - per ogni livello di valore aggiunto creato dalla gestione, di rendere più equa la distribuzione tra i sottoscrittori delle commissioni di incentivo, attribuendole in contemporanea alla creazione di valore aggiunto, di eliminare l'incidenza della volatilità sul periodo di calcolo della commissione di incentivo. Le modifiche apportate al Regolamento hanno riguardato inoltre il regime delle commissioni di gestione dei Fondi.
| Fondo | Regime commissionale precedente | Nuovo regime commissionale | | Anima Liquidità | 0,01% mensile (0,12% su base annua) | Invariato | | Anima Obbligazionario Euro | 0,0833% mensile (1% su base annua) | Ridotto alo 0,0667% mensile (0,8% su base annua) | | Anima Fondimpiego | 0,10% mensile (1,20% su base annua) | Invariato | | Anima Convertibile | 0,10% mensile (1,20% su base annua) | Invariato | | Anima Fondo Trading | 0,16667% mensile (2% su base annua) | Incrementato alo 0,1875% mensile (2,25% su base annua) | | Anima America | 0,125% mensile (1,50% su base annua) | Incrementato alo 0,16667% mensile (2% su base annua) | | Anima Europa | 0,125% mensile (1,50% su base annua) | Incrementato alo 0,16667% mensile (2% su base annua) | | Anima Asia | 0,125% mensile (1,50% su base annua) | Incrementato alo 0,16667% mensile (2% su base annua) | | Anima Emerging Markets | 0,15% mensile (1,80% su base annua) | Incrementato alo 0,16667% mensile (2% su base annua) | | Anima Fondattivo | 0,16667% mensile (2% su base annua) | Incrementato alo 0,1875% (2,25% su base annua)
| Le variazioni in aumento delle commissioni di gestione saranno efficaci a decorrere dal 1 settembre 2006, mentre le variazioni in diminuzione delle commissioni di gestione hanno efficacia immediata. Assumendo invariati nel tempo il patrimonio gestito e il mix di prodotto attuali, si può stimare che il nuovo regime delle commissioni di gestione dovrebbe dar luogo ad un incremento delle commissioni di gestione complessive originate dai fondi comuni aperti di circa il 3-4% per l’esercizio in corso e di circa il 10-12% per gli esercizi successivi. . | | | |
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