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RUOTA DI BLACKMANS
La ruota del ciclo economico
Ruota del ciclo economicoTroviamo una interessante descrizione del ciclo economico su un sito americano: Matt Blackman's EquiTrend Weekly Market Watch. Ve la proponiamo. Si noti che il centro della ruota dichiara un ciclo di mercato di 3 - 9 mesi del ciclo economico.
Ciò solleva soltanto un problema. Dove siamo nel ciclo di Blackman?

}Che cosa è un ciclo economico?
Tutti noi vorremmo conoscere in anticipo gli avvenimenti futuri in campo economico, per trarne sicuri vantaggi. Le imprese vorrebbero conoscere in anticipo il livello della domanda per i loro prodotti per programmare, senza squilibri, la produzione. I consumatori dal canto loro vorrebbero sapere in anticipo quale sarà il livello dei prezzi nel prossimo futuro, il proprio reddito (sia da lavoro che da capitale) per potere distribuire la propria ricchezza in modo ottimale sul ciclo vitale. Lo Stato vorrebbe conoscere con precisione le proprie entrate ed uscite per pianificare politiche economiche adeguate. Gli investitori vorrebbero prevedere con precisione l'andamento dell'economia e l'evoluzione delle variabili economiche per guadagnare sui mercati finanziari.
Il "ciclo economico" si può definire, in modo semplice, come fluttuazioni sistematiche nel tempo, di variabili macroeconomiche come il prodotto interno lordo, l'occupazione, la produzione industriale, ecc. In altre parole si riconosce, statisticamente nel tempo, che l'attività economica varia con ritmi di diversa intensità; così a periodi di prosperità e di piena occupazione seguono periodi di stagnazione o di recessione, che implicano solitamente forte disoccupazione e sottoutilizzo della capacità produttiva.
I cicli economici sono costituiti da una sequenza delimitata da un punto di svolta superiore e da un punto di svolta inferiore nell'andamento dell'attività economica: la recessione è quel periodo che va dal punto di svolta superiore al punto di minimo, la ripresa o espansione è il movimento verso il massimo successivo. L'osservazione di molte variabili macroeconomiche nel tempo, come ad esempio il PIL, mostrano andamenti ciclici e ricorrenti, con il susseguirsi di fasi di recessione e di fasi di espansione: una serie temporale può dirsi ciclica se, durante il ciclo economico, mostra un andamento ben preciso: la disoccupazione è un classico esempio di serie temporale altamente ciclica, perchè aumenta durante le fasi di recessione e diminuisce durante la ripresa.

}Quanto può essere lungo?
La lunghezza del ciclo e le sue oscillazioni possono essere riassunte in 4 principali tipologie:
1) fluttuazioni stagionali di breve periodo, non superiori all'anno e identificabili con periodi precisi come quello natalizio nel quale i consumi aumentano rapidamente o quello estivo per i flussi turistici e i viaggi, ecc.
2) fluttuazioni di medio periodo, di durata media di 8-10 anni
3) cicli di lungo periodo, che di solito si manifestano ogni due o tre cicli medi (esempi classici sono i cicli demografici o del settore delle costruzioni)
4) cicli molto lunghi, legati sostanzialmente a rivoluzioni tecnologiche che danno un'impronta ad un'era (introduzione dell'uso dell'acciaio, introduzione della ferrovia,ecc.)

Il ciclo più interessante osservare in termini previsionali è sicuramente quello di medio periodo. le sue caratteristiche principali possono essere così riassunte. Il periodo di ripresa dura circa 3-6 anni, mentre quello di recessione è più breve, 1-3 anni. le pressioni inflazionistiche iniziano dopo il punto di minimo e si protraggono benoltre il punto di massimo. Il termine "depressione" viene utilizzato per periodi di 3-5 anni che presentano saggi di crescita negativi (anni '30); "recessione" viene usato per indicare periodi brevi, di solito 2 trimestri di crescita negativa; "contrazione o rallentamento" individuano fasi con tassi di crescita positivi, ma inferiori a quelli degli anni precedenti.

Il periodo di espansione di un ciclo economico si caratterizza per la comparsa di tendenze inflazionistiche:
- domanda in espansione
- domanda > offerta potenziale
- risparmio < investimenti
- saggio d'interesse in aumento
- diminuzione delle scorte di prodotti semilavorati e lavorati
- aumento delle scorte speculative (materie prime, ecc.)

Il periodo di recessione di un ciclo economico si caratterizza per la comparsa di tendenze inflazionistiche:
- domanda in contrazione
- domanda < offerta potenziale
- risparmio > investimenti
- saggio d'interesse in ribasso
- aumento delle scorte di prodotti semilavorati e lavorati
- diminuzione delle scorte speculative (materie prime, ecc.)

Il sistema ciclico-previsionale americano è quello che adotta il metodo statisticamente più corretto e propone dati molto aggiornati, basandosi sull'analisi di oltre 20 tra indici e indicatori economici. Gli indicatori che vengono utilizzati negli Stati Uniti per prevedere l'evolversi futuro del ciclo economico si dividono in leading indicators, coincident indicators e lagging indicators.
Gli indici anticipatori (leading indicators), hanno il compito di individuare in anticipo le fluttuazioni economiche; sono indici che manifestano una tendenza al ribasso prima che il punto di massima espansione sia raggiunto e una al rialzo prima che il punto di massima contrazione sia raggiunto.
Gli indici coincidenti (coincident indicators), mostrano un'evoluzione che coincide con il ciclo economico: danno una conferma dell'effettivo andamento dell'economia.
Gli indici ritardati (lagging indicators), si muovono in ritardo rispetto al ciclo economico.

Gli indicatori inseriti tra questi vengono scelti in base al loro significato economico, alla validità statistica, alla coincidenza con il ciclo, alla conformità con i cicli storici, alla sensibilità e alla tempestività. Essi sono rilasciati mensilmente dall'Ufficio di Analisi Economica del Dipartimento del Commercio statunitense, che riveste anche l'importantissimo ruolo di monitorare l'adeguatezza e l'esattezza delle rilevazioni, nonchè di promuovere la ricerca di nuove fonti statistiche previsionali (a questo scopo, l'ente americano si è impegnato a pubblicare mensilmente, dal 1996, un bollettino chiamato Business Cycle Indicators (BCI) dove relaziona sugli ultimi studi incorso e relativi risultati). La composizione degli indici è stata rivista ed integrata diverse volte negli ultimi 30 anni (1975, 1979, 1982, 1989 fino alla versione del 1996) al fine di migliorarne l'efficacia previsionale con ottimi risultati. Gli indicatori che destano più attenzione tra gli operatori sono ovviamente i leading indicators, in quanto previsionali, mentre quelli coincidenti e ritardati sono molto spesso ampiamente ignorati dal mercato.


Gli indici compresi tra i leading indicators sono:

} La durata media della settimana lavorativa, settore manifatturiero (average weekly hours, manufactoring) - Dato che le imprese cercano di garantire il mantenimento del posto di lavoro ai propri dipendenti, specie se qualificati, esse reagiranno inizialmente ad un aumento o ad una diminuzione della domanda (effettiva o basata su ordini ricevuti) introducendo o eliminando il lavoro straordinario (i quadri ed il personale amministrativo non ne sono coinvolti). E' quindi abbastanza evidente perchè questo indicatore, in generale, precede l'effettiva fluttuazione economica.

} L'andamento del mercato azionario, S&P500 (stock prices 500 common stocks) - Di solito quest'indice anticipa i movimenti del ciclo ma non sempre le fluttuazioni di borsa anticipano quelle dell'economia reale, come nel caso del crollo dell'Ottobre 1987 (negli ultimi anni si nota un sempre più evidente scollamento tra l'economia "finanziaria" e quella "reale"). La variazione di questo indice può riflettere sia la fiducia degli investitori sia il movimento dei tassi di interesse, che in genere è un altro buon indicatore del livello dell'attività economica futura.

} I nuovi permessi per l'apertura di cantieri, buildings permits, new private housing units - I permessi per costruzioni precedono l'effettiva costruzione (e conseguente generazione di attività economica) con una media relativamente costante (dai 6 ai 18 mesi a seconda dei paesi).

} Il numero di licenziamenti nel settore manifatturiero, average weekly initial claims for unemployment insurance - Tendono a precedere le tendenze in atto negli altri settori, servizi in particolare.

} Contratti e ordini per macchinari e macchine utensili, manufacturers new orders, non defense capital goods - Ricopre una grande quantità di importanti settori dell'economia.

} Variazione della massa monetaria M2, money supply M2 - Una flessione del livello della massa monetaria reale, in genere, anticipa una recessione e viceversa.

} Nuovi ordini per beni di consumo e materie prime e semilavorate, manufacturers new orders, consumer goods and materials - Questa voce include le nuove ordinazioni per beni durevoli (ad esclusione dei beni capitali e per la difesa) e per le quattro seguenti industrie di beni durevoli: prodotti tessili e mulini, industria della carta, industria grafica e pubblicistica, industria del cuoio. Questi beni sono quelli primari utilizzati dai consumatori. I nuovi ordini guidano la produzione attuale perchè influiscono direttamente sul livello degli ordini inevasi e quello delle scorte, variabili attentamente monitorate dalle imprese quando approntano i piani di produzione.

} Indice delle aspettative dei consumatori, index of consumer expectations - Questo indice rivela con un anticipo di 6-12 mesi quelle che saranno le attese dei consumatori sull'andamento dell'economia e, di riflesso, sulle variazioni e la programmazione dei loro budget di spesa. Esso è anche l'unico indice basato esclusivamente sulle aspettative. L'indagine tra i consumatori è condotta dall'Università del Michigan e si basa su domande riguardo alle aspettative economiche della famiglia di riferimento nei successivi 12 mesi, sulle prospetive economiche della nazione nei 12 mesi successivi e sulle prospettive economiche della nazione nei successivi 5 anni. Le risposte sono catalogate in positive, negative e invariate.

} Spread fra i tassi di interesse del T-bond decennale e il federal fund, interest rate spread, 10 years Treasury bond less federal funds rate - In pratica è lo spread tra i tassi a breve e i tassi a lungo. E' diventato in indicatore della politica monetaria e delle condizioni finanziarie generali del Paese, perchè esso cresce (cala) quando i tassi a breve sono relativamente bassi (alti). Quando lo spread diventa negativo (cioè quando i tassi a breve sono più elevati dei tassi a lunga e la curva è invertita) è un indicatore di recessione particolarmente forte.

 } Andamento delle vendite (livello delle consegne dei fornitori), vendor performance, slower deliveries diffusion index - Questo indice misura la velocità con la quale le industrie ricevono le consegne dai loro fornitori. La lentezza delle consegne incrementa l'indice ed è spesso associato con un incremento della domanda nel settore manifatturiero e perciò tende a guidare il ciclo economico.

Gli indicatori compresi tra i coincident indicators sono:


 } Il numero degli occupati nei settori non agricoli

 } Produzione industriale

 } Redditi personali (esclusi i trasferimenti)

 } Vendita di beni manufatti e di beni provenienti dall'estero


Gli indicatori compresi tra i lagging indicators sono:


 } Costo del lavoro per unità di prodotto

 } Durata media della disoccupazione

 } Rapporto tra livello di indebitamento e reddito personale

 } Tasso di interesse (prime rate)

 } Livello dei prestiti commerciali ed industriali

 } Variazione dell'indice dei prezzi al consumo del settore servizi

 } Rapporto tra scorte e vendite


Un ulteriore passo avanti nel cercare di rendere più attendibili le risultanze di tutti questi indici è quello di creare degli indici composti delle varie serie temporali. I "composite indexes" sono un'ottima misura riassuntiva dell'andamento corrente degli indicatori ciclici. Dato che essi sono espressione di medie hanno il vantaggio di attenuare la volatilità di ogni singola serie. in particolare, l'utilità degli indici composti è determinante nel rivelare i punti di inversione del ciclo, molto di più di quanto possa fare ogni singola serie temporale da sola (ovviamente, l'infallibilità di questi indicatori non è stata ancora statisticamente provata, anche perchè molti dati sono soggetti a revisioni nel corso dei mesi seguenti e questo rende ancora più complicato il quadro economico e le revisioni delle serie composte). Un altro indice riassuntivo delle serie temporali è l'indice di diffusione ("diffusion index"): questi indici misurano la proporzione di serie temporali che stanno crescendo, fornendo utili informazioni sul ciclo economico.
Il "composite leading index" riassume in un unico indice i movimenti di 10 serie economiche che hanno storicamente guidato i punti di svolta nell'economia; ma considerare solo questo indice rischia di non essere molto significativo e, talvolta, addirittura fuorviante. Un'informazione complementare può essere fornita dal "diffusion index" delle 10 serie economiche che compongono il leading indicator, il quale misura la proporzione di indicatori che stanno crescendo e mostra quanto è ampio il movimento tra un gruppo di indicatori.

Molti analisti seguono ancora oggi la vecchia teoria secondo la quale 3 diminuzioni consecutive mensili del leading indicato segnalano l'inizio di una recessione; questa teoria ha dato nel corso dei decenni molti falsi segnali. La Conference Board, nel suo bollettino mensile "Business Cycle Indicators" ha indicato, nel 1999, una regola nuova e statisticamente più affidabile della precedente: si hanno segnali preoccupanti di recessione quando il composite leading index diminuisce di almeno il 2% per anno e contemporaneamente si ha una discesa del diffusion index (su base semestrale) a meno del 50%. Per dare un'idea dell'affidabilità della nuova regola, essa ha generato falsi segnali due sole volte dal 1959 al 1995: nel 1966 e nel 1995; la vecchia regola ha dato falsi segnali più di 5 volte. Gli autori di questi studi mettono comunque in guardia gli analisti dal considerare questa regola infallibile , ma sono sicuri che è molto affidabile nel definire l'inizio di una recessione.

 
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