35 BANCHE ADERENTI
Mic, il nuovo mercato interbancario collaterizzato operativo sulla piattaforma gestita da e-Mid. Il bilancio della prima settimana di attività del indica che gli scambi sono ammontati a 252 milioni di euro e che la durata media ponderata dei contratti conclusi è stata di circa 28 giorni. Lo dice stamane un comunicato della Banca d'Italia. Scambiati 252 mln euro da 25 banche. Al nuovo mercato, alla partenza di lunedì scorso, avevano aderito 39 banche, 25 delle quali avevano completato le procedure per l'avvio delle negoziazioni.
"Nel corso della settimana le transazioni si sono svolte ordinatamente. Tutte le scadenzae presenti sul mercato sono state quotate con continuità, in denaro e in lettera" commenta la nota della Banca centrale.
La settimana scorsa le adesioni sono salite a 43, pari a tre quarti delle attività bancarie complessive e a 35 il numero degli istituti che hanno provveduto agli adempimenti necessari per la partecipazione agli scambi nella settimana che inizia oggi.
Il Mic che assicura l'anonimato e la copertura delle operazioni da un fondo di garanzia, è stato ideato per cercare di vincere la ritrosia delle banche a prestare fondi alle loro controparti sul mercato interbancario dei depositi.
Le banche possono partecipare a questo mercato entro un limite massimo correlato al patrimonio di vigilanza e, comunque, nell'ambito del valore di garanzie che devono conferire alla Banca d'Italia così da costituire un fondo di garanzia mutualistico.
Una volta costituito il fondo, le banche possono scambiarsi contratti a tassi che vengono determinati di volta in volta in via anonima nella sicurezza che, nell'eventualità che una delle banche fallisse, la Banca d'Italia assicurerà il puntuale regolamento delle operazioni, rivalendosi successivamente sulle garanzie conferite.
Mercato Interbancario Collateralizzato - MIC
Per favorire una ripresa delle contrattazioni sui circuiti interbancari e una più ampia articolazione delle scadenze dei contratti, la Banca d'Italia, in collaborazione con la società e-Mid e con l'Associazione Bancaria Italiana (ABI), ha messo a punto un'iniziativa per consentire agli operatori di scambiarsi fondi minimizzando i rischi di controparte e di liquidità.
L'iniziativa poggia sulla realizzazione di un apposito segmento del mercato nella piattaforma di contrattazione e-Mid, il Mercato Interbancario Collateralizzato (MIC), che assicura il completo anonimato nelle contrattazioni. Esso si articola, almeno in una fase iniziale, su scadenze di una settimana e oltre e prevede una compartecipazione, entro limiti predeterminati, delle banche alla copertura del rischio.
Il nuovo segmento di mercato sarà operativo fino al 31 dicembre 2009; potrebbe tuttavia continuare l'attività oltre questa data, con adeguate modifiche, allorché sul mercato monetario si saranno ristabilite condizioni più distese.
Le banche potranno partecipare al mercato entro un limite massimo correlato al patrimonio di vigilanza e, comunque, nell'ambito del valore delle garanzie conferite alla Banca d'Italia: titoli stanziabili presso l'Eurosistema, altre attività e strumenti finanziari con specifiche caratteristiche.
Nello schema di funzionamento del nuovo segmento di mercato interbancario la Banca d'Italia provvede a:
- valutare il collateral prestato dalle banche;
- verificare che le negoziazioni rispettino limiti e condizioni fissati;
- assicurare il puntuale regolamento delle operazioni nel caso di inadempienza di un operatore, rivalendosi successivamente sulle garanzie conferite.
Il mercato collateralizzato è rivolto alle banche italiane; in prospettiva, potrà essere esteso agli enti creditizi comunitari che rispettino requisiti analoghi a quelli previsti per i partecipanti italiani e previa intesa con le autorità dei rispettivi paesi. Per ciascun gruppo bancario è consentita la partecipazione di una sola banca, la quale potrà comunque conferire garanzie anche di altri intermediari del medesimo gruppo.
Un comitato consultivo - composto da Banca d'Italia, e-MID, ATIC e ABI - è incaricato di discutere le problematiche che si dovessero manifestare nel funzionamento del nuovo segmento di mercato e di esaminare ipotesi di modifica delle sue caratteristiche.