I cambi in questione, nei confronti del dollaro, hanno ceduto pesantemente terreno, sulle aspettative di riduzione del costo del denaro in Gran Bretagna (forse già oggi con la Boe attesa per le ore 13.00) e il cable in particolare ha evidenziato la possibilità di un cambiamento di trend di medio periodo.
Successivamente anche l’EurUsd ha ceduto di schianto perdendo, rispetto ai massimi di ieri mattina circa 200 punti in poche ore.
Anche il petrolio è sceso e i dati Usa hanno mostrato una forza inattesa, a cominciare dall’Ism dei servizi uscito in linea con le attese a 54.1, mentre gli ordinativi all’industria sono saliti dello 0.5% in ottobre rispetto ad attese di +0.1%. La produttività del terzo trimestre infine è stata rivista al rialzo al 6.3% mentre originariamente era stato riportato un dato di +4.9%.
L’ultimo dato, ovvero l’ADP employment report, una sorta di anticipatore dei payrolls, ha evidenziato una crescita di 189.000 nuovi occupati in novembre rispetto alle attese che erano intorno alle 100.000 unità.
Nonostante ciò la maggior parte degli economisti prevede un taglio dei tassi la prossima settimana, taglio che però è ampiamente scontato dal mercato.
GBPUSD WEEKLY Guardando al grafico settimanale del Cable si noti come per la prima volta da tempo i prezzi stanno per andare a chiudere la settimana al di sotto del supporto dato dalla regressione lineare, che passa appena sopra 2.0310 e ciò potrebbe essere il preludio per una formazione tecnica che potrebbe portare i prezzi nel giro di qualche tempo, in area 1.9460, media mobile a 100 settimane.
Si tratta di una classica formazione S3, per chi conosce le nostre metodologie e ha frequentato i nostri corsi, che tende ad avere un buon risk reward tra stop e profit.
Ebben questo cambiamento di rotta di medio periodo potrebbe analogamente essere trasferito all’Eurusd, che evidenzia una stessa S3 con obiettivi in area 1.4209, che rappresenta la media a 100 giorni.
EURUSD DAILY Naturalmente questa media sale e quindi da qui a qualche giorno dovranno, tali obiettivi, essere
leggermente modificati.
Ora, vedremo se il cambiamento in atto sarà strutturale oppure se sarà verosimilmente solo una correzione di medio periodo resasi necessaria dopo le recenti preoccupazione per l’eccessiva forza della moneta unica.
Le preoccupazione per Eurolandia vengono dall’inflazione, che resta sopra i target fissati dalla Bce, che deciderà oggi sui tassi (ore 13.45 ora italiana) lasciando presumibilmente fermo il costo del denaro al 4%. Tra le valute legate alla materie prime, segnaliamo il mantenimento dei tassi fermi all’8.25% da parte della Rbnz (Reserve Bank of New Zealand) così come la Rba (Royal Bank of Australia) al 6.75%.
La Bank of Cananda invece, come tutti sanno, ha abbassato al 4.25%, e potrebbe ancora abbassare nel primo trimestre del 2008. La valuta resta ancora forte nonostante la correzione degli ultimi giorni e le prospettiva, al di la di queste correzioni tecniche, restano per un rialzo almeno fino a 1.1000 nel giro di qualche mese.
Nel breve periodo esiste la chance per l’Eurusd di scendere a 1.4540, livello di supporto da cui dovrebbe partire una correzione importante, mentre il UsdChf dovrebbe salire a 1.1325. UsdYen verso 111.30 mentre il cable sembra pronto al test di 2.0125 supporto cruciale. EurChf verso 1.6440 ed Euryen che rimane tra 161.75 e 163.00. EurGbp che rimane tra 0.7170 e 0.7220 con AudUsd che potrebbe scendere in area 0.8625. UsdCad che rimane nel range tra 1.0025 e 1.0180. (giovedì 6 dicembre 2007, ore 07.58 )
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