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Pagina 1 di 2 SLIPPAGE O STOP RIGIDO? Ordini in STOP: slippage, protezione, e attenzione ai livelli di mercato, o rispetto del prezzo inserito dal trader? Esiste tra i neo utenti del mercato Forex una errata convizione. Quella che il rispetto del prezzo al quale un ordine in stop viene posizionato sia indispensabile e dovuto. In realtà, tale pratica è generalmente specchio di un cattivo trattamento dell’ordine in stop. Vediamo perchè.
Stop eseguito al prezzo indicato, diciamo 1.2100 su una posizione lunga di EurUsd da 1.2120, significa che non appena il mercato in discesa quota in bid (denaro) 1.2100, la mia posizione lunga verrà stoppata. Qualunque sia lo spread quotato, 1.2100/02, 1.2100/03, 1.2100/05, e così via, anche se ovviamente il discorso è quanto più grave quanto più lo spread che ottengo è largo. Nel nostro esempio, su una quotazione 1.2100/05 il mercato reale potrebbe aver operato a 1.2103 di minimo sull’interbancario, sull’EBS innanzitutto; EBS è il principale broker telematico valido per il riconoscimento di minimi e massimi tra le banche market maker . E pur senza che il mercato si sia avvicinato a 1.2100, la posizione viene stoppata, a 1.2100 certo, ma quando il mercato è in realtà stato al minimo a 1.2103; se EurUsd rimbalza quanto avrò lasciato sul campo per una pessima esecuzione? La risposta è, la differenza tra 1.2100 e dove avrei lasciato il mio take profit o deciso comunque di uscire dalla posizione, potenzialmente da pochi pips a parecchie figure… più che un mancato profitto, un ingiusto consolidamento di una perdita.
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