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FOREX: SETTIMANA CRUCIALE
DOLLARO: ALTRO TAGLIO IN VISTA?
(di Natalino Bittanti) L'ultima settimana di settembre - che coincide con la fine mese e la fine di un trimestre importante, può a ben diritto essere definita, per il mercato dei cambi, la settimana dell'accelerazione. Bastano pochi dati per testimoniare l'evento: euro/usd all'inizio del 2007 si collocava a 1.3190, al giro di boa del 31 agosto a 1.3625 (435 punti = + 3.30%); a fine settembre ci troviamo a 1.4270 (645 punti = +4.73% in un solo mese); per il dollaro/singapore da 1.5340 a 1.4860 (da inizio d'anno a fine settembre) = - 3.23%; usd/canada da 1.1650 a 0.9945 = - 17.14%; per finire al usd/yuan Cina che scende da 7.8050 a 7.5060 = - 3.98%. L'allungarsi della serie non positiva di dati macroeconomici in provenienza dagli Usa insieme ad un dato inflattivo migliore del previsto (malgrado il dollaro debole, ma gli effetti di un dollaro debole non si vedono il giorno dopo) hanno ispessito e rinvigorito il pensiero che un altro taglio dei tassi si profila all'orizzonte. Negli Usa. Addirittura ad ottobre, dove potrebbe verificarsi un altro taglio di 0.50% (per un'ipotesi buttata un po’ lì: dal 4.75% al 4.25%).

In Europa, la situazione economica è ancora buona e per una sorta di destino beffardo, i dati dell'inflazione a settembre vedono l'insieme dei Paesi Ue passare da +1.7% a + 2.1% con un balzo dello 0.4% in un solo mese. Certo ci sono stati effetti distorsivi perché nel settembre 2006 si era verificata un'anomala discesa del prezzo del petrolio, in ogni caso per una Banca Centrale come la Bce che fa della stabilità dei prezzi e della lotta all'inflazione il suo baluardo centrale, il dato sull'inflazione va a rinfocolare un campanello d'allarme mai del tutto rientrato. 

ANDAMENTO DEI MERCATI
I punti salienti della settimana L'argomento principe della settimana è stato il comportamento dell'euro nei confronti del dollaro che in finale di settimana ha chiuso sui massimi a 1.4270.
Cerchiamo di inquadrare l'evento sotto diversi punti di vista:

(1) i massimi assoluti dell'euro risalgono al periodo 1991-1992 - 15 anni fa -: si ricavano da vecchie quotazioni del Usd/Dem e dell'Ecu/usd; per la precisione, 1.4215 è stato il massimo dell'euro fatto registrare nel mese di febbraio 1991; il dato viene ricavato in modo sintetico dalla
quotazione del usd/dem di quel periodo; il vero massimo assoluto = 1.4585 viene ricavato dalla quotazione Ecu/usd fatta registrare nel mese di settembre 1992. La conversione dell'Ecu in Euro venne fatta in base al rapporto di cambio 1 a 1 (nel 1999); questo è la ragione per cui queste parità di cambio a posteriori (1991- 1992 - 1999) vengono denominate come "synthetic value generated off the Usd/Dem and Ecu/usd on february 1991 and on september 1992". Tutti o quasi si ricordano che l'ultimo vero attacco a monete dell'Occidente (sterlina inglese e lira italiana) da parte di George Soros e compagni venne mandato a segno negli anni 1991-1992.
Crisi della sterlina e crisi della lira (che noi abbiamo vissuto in prima persona come uno dei momenti di maggiore drammaticità della personale presenza nel mercato dei cambi) esacerbavano il valore del marco tedesco in quanto i mercati quotavano Gbp/Dem e Dem/Itl e la svalutazione dell'una significava sopravvalutazione del pivot di riferimento, a quei tempi, il marco tedesco. Ma veniamo ai giorni nostri. In settimana, mentre il Usd/yen teneva magnificamente quota 115 (a 8 grandi figure da 123 e a otto grandi figure da 107 - limite al di sotto del quale si parla di generalizzata caduta del dollaro) e il Usd/chf teneva magnificamente quota 1.17 (che rischia di assomigliare a 1.20 - livello tenuto per mesi), lo strappo nel mondo delle valute riguardava, com'era logico che fosse, l'euro. Abbiamo notato in altra parte di questo weekly report che in un solo mese è avvenuto un movimento euro/usd (da 1.3625 a 1.4270) doppio di quanto era avvenuto negli otto mesi precedenti (da 1.3190 a 1.3625). E' un fenomeno
decisamente da non sottovalutare anche nella foltissima schiera degli innamorati ad oltranza del
biglietto verde. Accanto all'euro/usd, mancando all'appello yen e franco svizzero, poche altre monete si sono affiancate a segnalare l'inizio (?) di una brutta e scivolosa caduta del dollaro. Si tratta del dollaro Singapore che contro dollaro Usa è salito a 1.4850 e il dollaro/rand Sudafrica scivolato a 6.8850.

Le motivazioni dell'accentuazione della debolezza del dollaro sono arcinote: per ora siamo ancora nel ragionamento tipico: tassi del dollaro ancora giù - tassi dell'euro stabili o addirittura in salita.

(2) E' interessante rilevare che a livello di 1.4270, non si è ancora 'nella fase del panico' anche se un'accelerazione come quella cui abbiamo assistito in tutto il mese di settembre è più di un segnale di allarme. Quindi nessun panico al momento. Alcune istituzioni magari comprano oro o platino mentre il rialzo dei cereali rappresenta un evento fisiologico a causa dello squilibrio fra consumi in crescita e offerta in diminuzione (Australia).
(3) Riandando con la memoria, quando all'inizio del 2007, le principali 15 banche internazionali hanno fatto le loro previsioni sul livello di quotazione dell'euro/usd, a fine anno, una sola grande banca si era spinta a pronosticare un livello tra 1.40 e 1.45 mentre le altre quattordici si erano limitate a prevedere un livello compreso fra 1.33 e 1.36. Ora che siamo arrivati, quasi in sordina, a 1.4270 una delle quattordici, la JpMorgan Chase si è spinta ad ipotizzare una crescita sino a 1.48, nel primo trimestre del 2008.
(4) Chi scrive ritiene (opinione del tutto personale) che 1.4750-1.48 è un livello che verrà raggiunto entro la fine del 2007 bypassando quel 1.4585 che, come citato sopra, è il massimo storico assoluto di sempre tra l'euro e il dollaro.
(5) Chi scrive è profondamente strabiliato del fatto che nessuno (tranne i catastrofisti - il cui pensiero è sottaciuto in questa fase) all'interno delle grandi banche ipotizzi cosa può succedere……dopo.
(6) Nessuno si permette di ipotizzare qualcosa di diverso dall'assioma: 'è possibile che il dollaro vada incontro ad una caduta irreversibile?'
(7) se il dollaro va …oltre, ci sono, a mio parere, tre punti fondamentali: (a) 1.4585 - 1.5450 - 1.6480 (livello che rappresenta semplicemente il doppio del minimo euro/usd da noi fotografato a 0.8240).
(8) sino a 1.6480 (navigazione in terre semisconosciute ma statisticamente probabili) nessuno parli di caduta verticale del dollaro.
(9) la caduta verticale del dollaro (se ci sarà - perché nel frattempo capiremo il vero punto di vista degli americani in proposito) verrà solo…. dopo.
(10) cosa possono fare le banche centrali e i governi per evitare l'avvitamento dei mercati
valutari: cercare di ridurre gli squilibri: in Usa: elevare i tassi di interesse; e/o aumentare il livello di tassazione; in Europa : abbassare i tassi - abbassare il livello di tassazione;

Da : jpmorgan - venerdì, 28 settembre 2007 08:47

Subject: How far could the dollar fall?
We revise our EUR/USD peak from 1.42 to 1.48 in Q1 2008 as US cyclical weakness and a slow ECB response continue to underpin the currency The recession in the U.S. housing sector is deepening. New single-family home sales plunged 8.3% in August to their lowest level in over seven years. This drop in sales combined with homebuilders' incapacity to significantly reduce their bloated inventories because of tighter lending standards has pushed the inventory/sales ratio to more than eight months of supply. Importantly, we note that 35% of the builders' inventory is now composed Of completed homes. As today's Hot Chart show, an unprecedented 180,000 New completed homes are just sitting there empty. In our opinion, this development argues for more significant price concessions from homebuilders in the coming months. As shown, the median selling price of a new home was already down 7.5% on a year/year basis in August.

La storia del rublo Russia - dal 1975 ad oggi -


1975 : 1 rublo = 1 dollaro

Gennaio / luglio 1998 : quotazione 6.10 - 6.30 usd/rublo russia

Crisi valutaria del 1998 : da 6.29 (15 agosto 98) a 9.33 (1 settembre 98)

Dal 1 sept 98 si adotta un sistema di 'floating rate'

Dal 2 sept. al 30 sept : da 5.96 di minimo a 20.65 di massimo

Dal 7 gennaio1998 (5.96 di minimo ) al 15 aprile 1999 (25.00) massimo a : 28.25 (6 gennaio
2000)

31 gennaio 2007 : 26.55 rubli per 1 dollaro

31 agosto 2007 : 25.58 rubli per 1 dollaro

28 settembre 2007 : 24.93 rubli per 1 dollaro

La storia del peso Argentina - dal 1991 ad oggi -


1991 -il peso argentina viene ancorato al dollaro con un peg fisso al cambio di : 1 a 1

19 dicembre 2001 - il mercato ufficiale dei cambi viene chiuso per l'insostenibilità di mantenere il cambio fisso

11 febbraio 2002 - il peso argentina diventa flessibile - il primo cambio post-svalutazione è di: 2.10-2.20 pesos per 1 dollaro Usa 

28 settembre 2007 - il cambio usd/peso argentina chiude la settimana a 3.1495
QUOTAZIONI EURO

 


Evoluzione futura probabile del dollaro

Siamo in cammino verso 1.4585 per l'euro/usd - 1.1375 per il usd/chf e 113.25 per il usd/yen;ci può essere un'accelerazione al ribasso di usd/chf e di usd/yen? Non è da escludere ma lo riteniamo poco probabile. Il viaggio verso l'ignoto - a livello generale- avverrà solo se si supera quota 1.50 per euro/usd.

Nota:


si entra in territorio negativo per usd/singapore al di sotto di 1.50; usd/baht thailand al di sotto di 30; usd/won Corea del Sud al di sotto di 900;

euro/usd: si entra in territorio negativo al di sopra di 1.4540;

euro/usd: l'area 1.4540 - 1.6480 (doppio di 0.8240 = minimo euro/usd nel 2000) è una fase di massima allerta;

Commodity Research Bureau è un indice storico delle merci - fatto 100 nel 1967 - 40 anni dopo siamo a questi livelli:

Tabella CRB:

type          31/08/2007 21/09/2007 28/09/2007
indice generale 308.76    333.15        333.67
Industriale        411.87    444.42       455.53
Cereali             329.27    368.44       388.42
Bestiame          310.96    301.12       298.76
Metalli preziosi  624.64    685.25       694.34
Energia 77        643.92    709.87       706.89

Rapporto della Banca dei Regolamenti Internazionali - volumi sul mercato dei cambi - APRILE 07. Ogni tre anni la BRI sforna dei dati sul volume globale delle transazioni valutarie: è interessante seguire l'evoluzione degli ammontari:

I mercati delle valute ( totale giornaliero, fine aprile in miliardi di dollari)

* * * * * 2001 2004 2007
Turnover 1.487 2.090 3.501
% in usd 90.3 88.7 86.3
% in euro 37.6 37.2 37.0
% in yen 22.7 20.3 16.5
% in gbp 13.2 16.9 15.0
% in altre valute 36.2 36.9 45.2

° il totale in % porta a 200 dato che in uno scambio di valute si trattano sempre due monete;
°° i contratti sui tassi di interesse raggiungono un turnover giornaliero di 1.700 miliardi di dollari;
°°° totale giornaliero dei contratti in valuta sul mercato dei derivati over the counter = usd 2.100
miliardi;

Merrill Lynch

Secondo stime circolate giovedì 27 settembre, la Merrill Lynch potrebbe essere costretta a svalutare il suo portafoglio di ben 4 miliardi di dollari nella prossima trimestrale, con un effetto prevedibile sull'ammontare dell'utile. E' noto che le trimestrali recentemente pubblicate da banche americane (e non) hanno riguardato il trimestre aprile/ giugno 2007 mentre saranno le prossime due trimestrali, quelle che usciranno a metà ottobre e quelle che usciranno a metà febbraio 2008 a sanzionare lo stato dell'arte rispettivamente a fine settembre (trimestre luglio/settembre) e a fine anno (ottobre/dicembre). Solo nei due prossimi appuntamenti, si vedrà se il re è nudo e a chi tocca la palma del peggiore.

Greenspan - in libreria

E' uscito con un buon successo di vendite la fatica letteraria di Alan Greenspan dal titolo: " The age of turbulence: adventures in a New World" . 129.000 le copie vendute nella prima settimana dall'uscita.

Asta deserta in GB

Mercoledì 26 settembre, la Bank of England ha organizzato un'asta per offrire fondi, al sistema delle banche, sul periodo di 3 mesi; tasso proposto 6.75%. Si dà il caso che le tensioni sul mercato della liquidità si fossero placate nel frattempo il che aveva portato ad un calo dei tassi sull'interbancario dal 6.75% al 6.30%. Risultato: asta deserta. Il solito flop di Mervyn King! A quando le dimissioni, Mervyn!


Bear Stearns e Netbank

Il sistema americano sembra assorbire meglio i colpi di maglio assestati ora all'una ora all'altra banca; ne è una prova quello che sta succedendo a:


BEAR STEARNS: Warren Buffett + Citigroup + Wachovia + Bank of America sono pronti a
rilevare il 20% della banca in difficoltà.

NETBANK : la banca online Netbank ha dichiarato bancarotta venerdì 28 settembre. Un crack - si stima - da 2.5 miliardi di dollari. Primo fallimento di una banca negli Usa da 14 anni a questa parte. Nessuna paura. Ing, la banca olandese, ha acquisito tutti gli assets e l'insieme dei depositi della banca. Tutto sotto controllo, quindi! Speriamo bene!

In God We Trust

Il 1 ottobre 1957, sul retro del dollaro cartaceo, appariva la scritta: "In God We Trust". Per 50 anni le banconote stampate dalla Zecca americana portano questo motto. Che figura anche sulle
banconote da 5 - 10 - 20 - 50 e 100 dollari. Non si sa se è un atto di fede o se tende a ribadire un legame tra il cittadino americano e Dio. Fatto sta che la scritta si ripete regolarmente ad ogni
nuova stampa. A dicembre 2006, sono uscite nuove monete con l'immagine di George Washington, ma non c'è traccia della scritta. I responsabili della Zecca dicono che si è trattato di
un errore! Voi ci credete? Intanto tutti cercano di procurarsi la banconota senza il sigillo divino. Magari diventerà una rarità!

Principali movimenti dei cross primari:

Euro/usd : due minimi a 1.4068 e 1.4062 (lunedì e martedì) poi si sale, senza soluzione di continuità; cinque massimi tutti crescenti: 1.4129 - 1.4153 - 1.4161 - 1.4190 - 1.4277; è un fenomeno abbastanza raro vedere cinque livelli crescenti nell'arco della stessa settimana lavorativa;
Usd/yen : è sufficiente dire che il minimo settimanale è stato di 114.05 martedì 25 settembre (quando l'euro/usd si collocava mediamente a 1.4125) per dire tutto; mentre il dollaro Singapore scivolava al di sotto di 1.50, il usd/yen si permetteva senza pudore di salire a 115.73 mercoledì e a 115.64 venerdì;

Euro/yen : 161.03 minimo della settimana martedì 25 settembre; poi si è saliti a 162.30 - 163.42 e addirittura a 163.84; mentre l'euro/usd marcia su un crinale scivoloso, c'è chi con tranquillità si mette lungo di usd/yen; sembra di ballare sul Titanic, un'ora prima che la nave colasse a picco;

Euro/chf: sornione; è la ripetizione in piccolo dell'euro/yen; 1.6471 il minimo e 1.6617 il massimo;

Usd/canada : 1.0020 - 1.0035 - 1.0038 e infine 0.9945 le quattro chiusure; cautela attorno alla
parita di 1.0000;

Usd/rand : insieme al usd/singapore, il usd/rand SudAfrica ha segnalato la voglia di approfondire il ribasso del biglietto verde; 6.9650 - 6.9750 - 6.9550 - 6.8750 e 6.8850 le cinque chiusure;

Note di viaggio :
Brasile - indice Bovespa: nuovo massimo storico per la borsa brasiliana: l'indice Bovespa ha superato per la prima volta quota 60.000, chiudendo a 60.946; l'indice Morgan Stanley delle borse dell'America Latina, ha, a sua volta, toccato il nuovo record storico;


Tabella : quotazioni del petrolio

Petrolio Qualità quotazione qualità quotazione
15.10.04 Wti (in usd) 54.93 Brent dated (usd) 1 m. 50.84
30.12.04 " 43.45 " 39.57
30.12.05 " 61.04 " 58.98
30.06.06 " 73.93 " 73.70
29.12.06 " 60.95 " 59.86
30.03.07 " 65.71 " 68.03
29.06.07 " 69.63 " 70.95
31.08.07 " 73.95 " 72.69
21.09.07 " 83.32 " 80.04
28.09.07 " 81.72 " 81.12


Tabella: rendimenti sul decennale/spreads/con correlazione ai tassi ufficiali e al cambio euro/usd


d a t a Usa Germania Spread Euro/usd USA BCE GBP
30.09.04 4.23% 4.02% 0.21% 1.2413 1.75% 2.00% **
30.12.04 4.31% 3.68% 0.63% 1.3545 2.25% 2.00% 4.75%
30.12.05 4.39% 3.31% 1.08% 1.1840 4.25% 2.25% 4.50%
30.06.06 5.14% 4.07% 1.07% 1.2790 5.25% 2.75% 4.50%
29.12.06 4.71% 3.95% 0.76% 1.3190 5.25% 3.50% 5.00%
29.06.07 5.05% 4.57% 0.48% 1.3535 5.25% 4.00% 5.50%
31.08.07 4.58% 4.24% 0.34% 1.3625 5.25% 4.00% 5.50%
21.09.07 4.62% 4.36% 0.26% 1.4090 4.75% 4.00% 5.75%
28.09.07 4.53% 4.33% 0.20% 1.4270 4.75% 4.00% 5.75%

Nota:


Il gap tra Bund Germania e Btp Italia si è collocato a fine settimana a 0, 2890% 01 ottobre 2007

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