WHAIT AND SEE
Nelle riunioni tenutesi nel primo pomeriggio di ieri, le banche centrali inglese ed europea hanno deciso, come il mercato si aspettava, di lasciare i tassi di interesse di riferimento invariati, rispettivamente al 5.75% e al 4%. Decisioni in linea con quanto il mercato si aspettava. La decisione delle Banche Centrali si basa ufficialmente sul fatto che l’inflazione è vista relativamente stabile nei prossimi tempi, intorno ad un livello pari al 2%. Fatto curioso è che, contrariamente a quanto accade di solito, la BoE ha redatto, subito dopo la decisione, uno statement nel quale si indicava che il comittee ritiene che sia troppo presto per riuscire a valutare e a giudicare l’entità della crisi finanziaria in atto ed i conseguenti impatti che potrebbero verificarsi sull’economia.
La
BCE, dopo aver constatato che lo stato di salute dell’economia è ancora abbastanza forte, si è concentrata sulla difesa della stabilità dei prezzi nel medio-lungo periodo, facendo intendere un possibile rialzo dei tassi entro la fine dell’anno, se ritenuto necessario. Alle domande dei giornalisti presenti alla conferenza stampa che seguiva la decisione però, il presidente
Trichet ha ribadito più volte che i mercati finanziari e monetari si trovano in una situazione di forte incertezza, e che dunque sarà importante monitorare strettamente le prossime evoluzioni economiche a livello globale. Di fatto, entrambi gli istituti, hanno preferito non agire sul costo del denaro proprio a causa della situazione, oseremmo dire per nulla chiara venutasi a creare sui mercati. Interessante inoltre notare che, nella notte, il ministro dell’economia giapponese ha dichiarato di aspettarsi delle mosse di politica monetaria da parte della
BoJ definite “
appropriate”, in linea con le decisioni prese ieri dalla
BCE.
Le banche centrali dunque preferiscono seguire una politica di “
wait and see”, tenendosi pronte ad interventi di breve periodo sui mercati monetari se ritenuti necessari.
E’ piuttosto interessante la situazione in cui si trova la sterlina nei confronti dello yen. Se prendiamo in considerazione un grafico giornaliero è piuttosto semplice individuare una figura di cui siamo molto spesso alla ricerca, in quanto una delle figure di inversione più affidabili, per fornire consigli di lungo periodo.
Un testa spalle ribassista è ben delineato da una neckline passante, in questi giorni, all’incirca ai minimi fatti vedere durante i movimenti frenetici di agosto, 219.50. Questo sarà il livello da tenere in considerazione per una rottura di lungo. Se dovesse prendere vita lo scenario descritto, teoricamente, si potrebbe avere un deprezzamento della sterlina sino a livelli prossimi a 200.00. Perchè questo avvenga ovviamente la spalla ora in formazione non deve superare l’estensione della prima, diciamo quindi con buona approssimazione che questa non potrà superare 239, fermo restando che nessuna teoria vieti che la spalla sia di ampiezza inferiore.
Per osservare più nel breve, crediamo non sia sfuggito a nessuno con quale difficoltà lo yen riesca a superare il livello di 232 figura: è da 4 giorni che assistiamo a ripetuti tentativi senza successo. Crediamo che spunti operativi, e molta volatilità, si possano venire a creare sulla rottura ribassista.
Andando oltre vediamo che il cambio EurUsd, passata la volatilità successiva alle dichiarazioni di Trichet, ha ripreso il cammino verso livelli mantenuti in precedenza. I livelli di attenzione nel breve sono il raggiungimento di 1.3725, massimo relativo precedente, 1.3630 e successivamente 1.3560.
Passando al cable notiamo spunti operativi interessanti al raggiungimento di livelli posti in prossimità di 2.0280. I supporti nell’immediato sono due, 2.0140 e, una figura esatta al di sotto, 2.0040.
Un ulteriore spunto può provenire dal dollaro yen che, intorno a 116.30, potrebbe avere un livello di resistenza. Al pari del GbpJpy è possibile individuare un livello di supporto molto chiaro, compreso fra 114.80 e 90, la cui rottura ci aspettiamo dia il via a vendite di dollaro.
Per altri suggerimenti non esitate a contattarci allo 0331 455471 o all’indirizzo
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