Secondo un numero crescente di analisti americani l'economia americana stà prendendo la strada del
Giappone che, dopo aver avuto un lungo periodo di espansione, è andato in crisi sopratutto con il sistema finanziario; seppure con qualche aggiustamento i nodi finanziari giapponesi non si sono risolti e la pesantezza del sistema bancario, nonostante un periodo di tassi zero, non ha permesso di ripartire in un nuovo ciclo virtuoso come ci si aspettava. Anche in Usa la crisi finanziaria non sarà risolta rapidamente. Ci sono dei segnali chiari. L'ultimo è quello inviato dalla la
SEC e dalla
FASB (
Financial Accounting Standards Board) che semplicemente rifiutano di costringere le imprese a informare gli investitori su quello che è effettivamente a libro contabile permettendo loro gli
Asset Level 3, cioè asset fuori bilancio.
Nel primo grafico in alto è stato sovrapposto il
Nasdaq al
Nikkei facendo coincidere il massimo americano del 2000 al massimo giapponese del 1989. La somiglianza è notevole. Ci si aspetta che il
Nasdaq ripeta le ondate laterali del Nikkei per parecchi anni. Anche perchè le banche americane ripetono gli stessi errori che allora fecero le banche giapponesi. Non ci può essere ripresa senza un sano sistema finanziario.
Vediamo prima qual'è la situazione delle maggiori banche americane: quali di loro hanno proceduto ad aumentare il capitale a fronte delle perdite? Molte sono sbilanciate. Alcune sono europee.

La notizia ora è che la
FASB ha infatti rinviato di un anno le nuove regole di bilancio, permettendo alle banche e società finanziarie di barare e mentire agli investitori. Molti si chiedono: con la precaria salute finanziaria degli Stati Uniti le banche e gli intermediari hanno bisogno ancora di un altro anno prima di poter divulgare quello che hanno effettivamente nei loro bilanci? Il
Financial Accounting Standards Board ha rinviato il provvedimento (che andava sopratutto contro
Citigroup) permettendo a tutte le banche di mettere fuori bilancio ad esempio mutui e carte di credito, stornati dai libri contabili per un anno ancora.
FASB, che stabilisce le norme contabili, con una formula sconcertante ha votato (n°140) di ritardare questa regola fiscale fino a dopo 15 novembre, 2009.
"Il trust può rimanere fuori bilancio se si tratta di attività significativamente limitate". Motivo: il consiglio di amministrazione delle banche hanno bisogno di tempo per prepararsi alle nuove regole dovendo prima porre in essere attività di cartolarizzazione. Manca la liquidità necessaria (questo spiega anche la discesa dei listini per far cassa). Si tratta di
11 trilioni di dollari. Quindi meglio slittare avanti di un anno per evitare di aggravare la crisi. Come appunto fece a suo tempo il Giappone negli anni
1989 - 2003. Rinviare non farà che allontanare una soluzione.
E poi come si fa a valutare una società se non possono dire quali sono i veri bilanci?
Vediamo banca per banca quanto viene messo fuori bilancio, cioè quali sono gli
asset di terzo livello cioè gli
Asset Level 3, quelli il cui valore è imputato a bilancio in base ad un
modello di valutazione teorico, in quanto illiquidi. E' la stessa banca che decide come valutare questi asset. In sostanza gli
asset potenzialmente più "
indigesti". Vediamo quanto le singole Banche mettono fuori bilancio in % sull'equity e sul totale.

Questo grafico mostra per ciascuna banca il valore degli asset di livello 3.

Fonte:
FASB Postpones Off-Balance-Sheet Rule for a Year