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SORPRESE E REVISIONI I dati macro Usa non sempre sono da prendere per quello che annunciano. Spesso imbrogliano le carte se ci si ferma ad una lettura del dato macro staccata dal contesto attuale. Infatti sul mercato arrivano delle autentiche sorprese: come l'aumento, annunciato di recente, su base mensile della produzione industriale negli Stati Uniti per il mese di ottobre. Aumento dell'1,3%! Fantastico! Va tutto bene allora? Le attese infatti erano per un aumento molto inferiore: 0,2%. La Revisione dei Dati Macro Usa.
Dati Macro Usa - Molti hanno pensato ad una ripresa incredibile dell'economia americana che conferma le speranze di molti di aver già visto la parte peggiore della crisi. In effetti quello che lascia increduli è la importanza dell'aumento in un momento nel quale colossi industriali americani stanno crollando. Grossi dubbi che sono apparsi ben presto fondati quando è stata resa nota la revisisone dei dati macro di settembre passati da un -2,8% ad un -3,7%! Questo è il calo più forte dalla fine della ultima guerra! A causare la discesa di settembre sono stati gli uragani e gli scioperi Boeing. La Fed calcola che senza questi due fattori i dati sono comunque scesi dello 0,7% sia a settembre che a ottobre. Ultimamente tutti i primi dati economici che arrivano al mercato sono in seguito rivisti al ribasso nelle revisioni sucessive a causa della debolezza della produzione industriale e quindi non bisogna prendere decisioni affrettate e pensare che ora ci siano incredibili ed improbabili inversioni del ciclo economico. A conferma della situazione precaria l'ultimo dato negativo arrivato sui monitor degli operatori è l'indice manufatturiero dello stato di New York che a novembre è sceso al minimo storico: -25,5. Si tenga conto inoltre che la crisi colpisce anche i paesi che ricevono merci dagli stati Uniti come Eurolandia ed ultimamente anche il Giappone per esempio. Anche l'economia giapponese, con un calo del Pil di 0,7% nel terzo trimestre è entrata ufficialmente in recessione, nonostante un ulteriore taglio dei tassi delllo 0,30%. I primi dati macro, anche i più sorprendenti, quindi vanno letti nella cornice estremamente negativa dell'economia mondiale.
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