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INVERSIONE POSSIBILE A META MARZO? I mercati forse preparano una inversione ciclica verso la metà di marzo. Massimo su dollar index, minimo sugli indici di borsa, materie prime in rialzo con petrolio in testa; Cina e Brasile che guidanao la ripresa dei mercati. Questa l'ipotesi della LFB (lettera finanziaria basilese) redatta da Hanspeter Ehrsam; inversione attesa da tempo e che forse sarà preceduta da una accelerazione ribassista in borsa.
Metà marzo potrebbe essere la data più importante di tutto l’anno! Mercati azionari: - Lo scenario proposto l’ultima volta ha funzionato in modo discreto. Avevo previsto un rimbalzo di 3 – 4 giorni (in realtà è stato più debole con solo 1 – 2 giorni di rimbalzo) al quale sarebbero seguiti nuovi minimi per un minimo molto importante al 12 – 13 marzo. L’ipotesi trova crescente credibilità anche nel lavoro statistico. L’unico problema potrebbe essere rappresentato dal tipico comportamento dei mercati prima di un’importante scadenza ciclica che consiste nell’accelerazione del ribasso poco sotto il punto di svolta. - L’ultima LFB: “Quello che manca è veramente una buona dose di scetticismo e pessimismo”. Il pessimismo sta crescendo ad un punto che rende probabile un minimo importante nel corso delle prossime due settimane su base di uno dei due modelli composti. - Molti indici europei ed americani hanno raggiunto nuovi minimi mentre alcuni indici dei paesi emergenti sono ancora ben distanti dai minimi di ottobre – novembre. Un comportamento tipico per l’ultima onda di ribasso dove gli investitori stanno acquistando i segmenti più interessanti in previsione di un importante rimbalzo nel medio periodo. - Tra i settori ci sono alcuni sviluppi interessanti come il pesante tonfo del segmento della salute che ha trascinato al ribasso l’indice del consumo indispensabile mentre quello del consumo ciclico non ha ancora raggiunto nuovi minimi sulla correzione in atto. Obbligazioni: - Il punto di svolta del 26 – 28 febbraio potrebbe causare un minimo minore su gran parte dei mercati obbligazionari considerando i movimenti di ribasso in corso. - La crescente pressione di ribasso sulle obbligazioni governative sta ora trascinando al ribasso anche il debito privato causando un nuovo ed importante aumento dei costi per le imprese. L’andamento negativo degli indici azionari causa inoltre un’espansione dei premi di rischio. - Tra i segmenti di mercato che si difendono meglio è il governativo tedesco e i titoli dei paesi emergenti. Quest’ultimi sono una sorpresa vista la pressione di ribasso su alcune valute emergenti. Forex: - Il DollarIndex tenta il superamento dei massimi di novembre un po’ come gli indici azionari sfidano i minimi. Non ci sono importanti resistenze cicliche fino a metà marzo per cui non possiamo escludere nuovi massimi. - Sorprendente debolezza dello Yen malgrado una generalizzata diminuzione della propensione al rischio. Livelli più bassi sono possibili dopo un tentativo di rimbalzo. - La Sterlina inglese sta cerando di consolidare maggiormente la base per un nuovo ribasso. - Continua il consolidamento del Franco svizzero con una figura poco definibile da inizio anno. - Le valute emergenti sono generalmente sotto pressione, in modo particolare quella dell’Est. Su nessuna moneta di alto reddito vedo una tendenza favorevole in questo momento anche se la Lira turca e il Rand mostrano le figure comparativamente più interessanti. Materie prime: - Il minore punto di svolta del 22 – 25 febbraio sull’oro ha causato una correzione che dovrebbe trovare supporto a $ 928. L’indice dei metalli preziosi tuttavia ha abbandonato il movimento in accelerazione segnalando che la correzione potrebbe durare di più dei preventivati 3 – 4 giorni. - Ho previsto un breve rimbalzo dopo martedì, 24 febbraio, per una durata di 3 – 4 giorni. Su molti indici delle materie prime si è verificato l’atteso rimbalzo che incontra ora le prime resistenze che devono essere superate onde poter dare maggiore credito all’ipotesi di una formazione di minimo in atto da inizio dicembre. - Il prezzo del petrolio è riuscito a superare le prime resistenze esprimendo una buona forza comparativa. - I metalli non ferrosi sono riusciti a rispettare i primi supporti. Hedge Funds (investimenti alternativi): - Continua il movimento laterale in atto da dicembre. Il riassunto di tutti i mercati: Preparatevi al forte punto ciclico di metà marzo che ha il potere di causare un massimo sul DollarIndex e un minimo sugli indici azionari! Ci sono segnali preliminari a conferma dell’ipotesi. Le materie prime in molti casi non hanno raggiunto nuovi minimi oppure lo fanno in modo titubante come pure la maggiore selettività settoriale sui mercati azionari. Il crescente pessimismo e maggiori livelli di svendita sugli indici azionari rendono probabile un minimo nel corso delle prossime 2 settimane. Potenziali evoluzioni inquietanti per alimentare il pessimismo non mancano come l’andamento negativo del settore finanziario e soprattutto l’espansione del premio di rischio sui mercati obbligazionari sullo sfondo di un rapido rialzo dei redditi governativi che rende più scarsa e onerosa le disponibilità di credito. I leader del prossimo rialzo potrebbero essere i produttori di materie prime inclusi i titoli petroliferi, produttori di concime e altri settori legati ai cambiamenti climatici. Tra i paesi emergenti piacciono il Brasile e la Cina.
Redatta da Hanspeter Ehrsam - Via Cantonale CH-6930 Bedano/Svizzera 004191 930 90 59 dall’Italia E-mail:
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