FORTE INTERESSE DI PUBBLICO
Anche quest’anno il CommodityDay (Milano, Palazzo Mezzanotte, 25 settembre), la manifestazione dedicata agli investimenti in materie prime, ha visto un forte interesse di pubblico. Per il terzo anno consecutivo l’evento organizzato da ClubCommodity.com ha affrontato il tema della diversificazione degli investimenti e di come cercare di contrastare l’erosione dei risparmi da parte dell’inflazione.
Il CommodityDay, nato nel 2006 quando il petrolio valeva 60 dollari al barile, ha costituito in questi anni la manifestazione di apertura di stagione dopo la pausa estiva. Un momento dedicato a risparmiatori e investitori che non si accontentano di inserire nei propri portafogli azioni e obbligazioni, ma vogliono un qualcosa di più. Le conferenze anche quest’anno hanno affrontato i temi caldi del momento: analizzando il ruolo della speculazione ed esaminando se attualmente ci si trovi di fronte a una bolla; ma il giudizio degli analisti Club Commodity è concorde: malgrado i recenti ridimensionamenti dei prezzi, dovremo fronteggiare incrementi ancora per diversi anni, probabilmente con rotazioni dei settori commodity interessati.
Il pomeriggio è stato dedicato alla formazione con un panorama di alcune strategie applicabili con future e opzioni. A chiusura della giornata Kevin Kerr, il redattore della newsletter Jurojin pubblicata da ClubCommodity.com, ha animato una sessione di trading in diretta con collegamenti telefonici con i floor di Chicago e New York. Folta la partecipazione dei visitatori, che hanno seguito anche in piedi le conferenze, numerose le visite agli stand degli Sponsor (Banca IMI, ETF Securities, Saxo Bank e Thomson Reuters) che insieme a ClubCommodity.com hanno contribuito a realizzare la manifestazione.