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SP500: FORTE SEGNALE RIBASSISTA Le Borse crollano una dopo l'altra. Una recessione almeno pari a quella del 2001 allunga la propria ombra sugli Stati Uniti. Il presidente Usa, George Bush, propone un maxi piano di aiuti fiscali per stimolare l'economia pari all'1% del pil americano. Sgravi e incentivi fiscali pari a 145 miliardi di dollari (le attese erano attorno ai 100 miliardi di dollari). La Fed si prepara ad un ribasso forse di 75 punti base nella prossima riunione di fine mese. Le Borse asiatiche in forte flessione. Il grafico sullo S&P500 mostra un forte segnale ribassista: testaspalle ribassista su doppio massimo piuttosto ampio (marzo 2000) e uscita dal canale rialzista di lungo periodo che durava da 4 anni. Ora i prezzi andranno a prendersi gli obbiettivi appropriati, che sono posti parecchio in basso.
L'indice Nikkei ha terminato la seduta in ribasso del 3,86% a 13.325 punti. Dall'inizio dell'anno l'indice ha perso circa il 13%. Il Giappone si aspettava molto dal piano economico americano. Forti i ribassi anche sulle altre Borse asiatiche: in profondo rosso Hong Kong (Hang Seng in calo il 4,5% circa) e Singapore (-3,80% il Singapore Straits). L'indice di Shanghai è scivolato sotto i 5.000 punti (perdendo oltre il 5%) sui timori per i livelli di liquidità dopo che Ping An Insurance, la seconda compagnia assicurativa del Paese, ha annunciato una emissione di nuove azioni e obbligazioni. Clamoroso il crollo della Borsa indiana, con Mumbai in calo addirittura del 9%, portando al 15% le perdite dal 10 gennaio scorso. Si tratta del calo più accentuato da circa quattro anni. Borse europee con ribassi più disastrosi degli ultimi 10 anni, travolte da un'ondata di panico che ha origine dal disastro dei mutui subprime. L'infezione che ha devastato il mercato finanziario americano si sarebbe diffusa anche in Asia, in Cina. La Bank of China, una delle più importanti banche del Paese, quarto titolo per capitalizzazione della Borsa di Shanghai, potrebbe chiudere il 2007 in perdita a causa di svalutazioni da miliardi di dollari su investimenti legati ai mutui subprime. Mentre fortunatamente la Borsa americana era chiusa per il "Martin Luther King Day", le vendite si sono riversate pesantemente sulle Borse europee. A Milano l'indice S&P/Mib affonda in ribasso del 4,9%, Londra cade del 4,8%, Parigi -5,8%, Francoforte -6,8%. Era dal settembre 2001, dopo l'attacco terroristico alle Torri gemelle, che i mercati europei non subivano tracolli giornalieri di questa entità. In Europa assicurazioni (Stoxx -5,8%) e banche (-5,9%) guidano la caduta. Nessuno degli indici settoriali è positivo. I colossi europei delle polizze, la tedesca Allianz e la francese Axa , perdono rispettivamente l'8,8% e il 7,7%. Generali (G.MI), moderata come sempre in tutte le sue manifestazioni, scende solo del 4,7%. Il tricolore francese guida il tracollo del settore bancario con BnpParibas e SociétéGénérale in caduta dell'8,3% e del 7,7%. Veniamo a Milano, dove su tutto il listino ci sono solo otto titoli che non scendono, per lo più titolini di cui raramente le cronache si occupano: Irce, Immobiliare Lombarda, Acegas, I grandi viaggi, Banco di Desio, Camfin e Aeroporto di Firenze. Il resto del listino ha il segno meno. Tassi di Interesse: in area Euro i tassi di mercato sono rimasti pressoché invariati sul lungo, mentre sono calati sul breve comportando un irripidimento dello spread 2-10 anni a 50pb. I futures sull'Euroribor scontano un ribasso dei tassi europei fino a 75pb. C'è qualcuno che sorride in questo momento aspettando l'apertura delle Borse americane di domani? Certamente chi ha comperato gli ETF armonizzati che fanno short sugli indici SP500 e Dax: DBXT DJES50 SH che quota 35.08 euro con un + 7.61% e il DBXT SHORTDAX che quota 66.85 euro con un + 7.17%. Tutto questo mentre Mastella esce dal governo e manda gli italiani a nuove elezioni. |
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