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Northern Rock potrebbe essere solo la punta di un'iceberg in quanto nessuno sà quante altre società sono indebitate alla stessa maniera e non si conoscono le perdite potenziali, lo si scopre solo all'improvviso senza nessun preavviso.
E lo stesso mercato delle case inglese potrebbe essere paragonato alla superficie sommersa dell'iceberg immobiliare mondiale con Spagna, Irlanda ed altre realtà europee.
Dimenticatevi i luoghi comuni come le Olimpiadi di Pechino o le elezioni presidenziali statunitensi, dimenticatevi le iniezioni costanti e continue delle banche centrali, gli istituzionali, gli insider, i laghi e torrenti di liquidità asiatica o mediorientale che sia, e ricordatevi il semplice battito d'ali di una " piccola " farfalla subprime.
Cercate di calarvi nella realtà di tutti i giorni, fatta di perdita del potere di acquisto, di mancanza di investimenti, di debiti personali e statali di dimensioni epocali, di strumenti finanziari derivati che riempiono i bilanci non solo degli investitori istituzionali, ma talvolta anche dei comuni, province, regioni e intere nazioni.
Vogliamo affidarci ai " ghiacciai " di liquidità che giaciono nei paesi asiatici e mediorientali, affidarci unicamente ad un presunto effetto decoupling.
In fondo lo stesso Bernanke dopo aver abbassato i tassi è andato al Congresso per riferire a modo suo che la crisi immobiliare è tutt'altro che finita. Anche le sue ultime stime si sono rivelate figlie della mancanza di consapevolezza.
Piano, piano incominciano ad emergere nuovi dati sulla reale dimensione della crisi immobiliare e del suo effetto contagio come ad esempio i dati comunicati dal Fondo Monetario Internazionale, dati che lo stesso F.M.I definisce "prudenziali".
I prestiti subprime, nel dettaglio, si attestano a 1.300 miliardi (il 15% del monte mutui complessivo), quelli Alt-A (erogati a persone con livello di credito migliore dagli standard subprime ma inferiore alla clientela migliore) a 1.000 miliardi (11%). Nel primo caso, il tasso di default è del 25%, nel secondo del 7%. Considerando le perdite reali (la percentuale della quota di prestito non restituita) nell'ordine, rispettivamente del 45% e del 35%, si ottengono 145 e 25 miliardi, per un totale di 170 miliardi. La ripartizione delle perdite è ipotizzata nella misura del 25% a carico direttamente del sistema bancario, con 130 miliardi circa a carico degli stessi veicoli di asset-backed security (Abs) e collateralized debt obligation (Cdo). Rettificando i 170 miliardi di perdite con la formula «mark-to-market», vale a dire valutando gli strumenti finanziari aggiustati in funzione dei prezzi correnti di mercato, si aggiungono altri 30 miliardi, fino appunto ad arrivare al rosso a quota 200.
Perdite prudenziali, per un mercato che naviga a vista in mezzo alle nebbie di un oceano senza liquidità. F.M.I
Nella sua audizione davanti al Congresso degli Stati Uniti, Ben Bernanke il governatore della Federal Reserve ha ricordato che in fondo la crisi immobiliare ha prodotto perdite finanziarie globali che hanno ampiamente superato ogni pessimistica immaginazione.
" Probabilmente il numero dei pignoramenti aumenterà e questa volta la percentuale delle famiglie che perderà la propria casa nei prossimi mesi sarà molto più elevato che nel passato "
All'improvviso, milioni di ipoteche ARMs Adjustable Rate Mortgages vedranno il loro epilogo nei prossimi mesi in una crescita esponenziale, testimoniata dal grafico in questione, che vedrà il suo punto di massimo riscontro nel marzo del prossimo anno.
Come avrete visto dal grafico un'onda anomala quella delle risistemazioni, delle scadenze dei mutui ARMs in arrivo, innarrestabile!
Solitamente gli effetti " positivi "di una politica monetaria espansiva si propagano al ciclo economico nell'arco di 6/18 mesi, quindi teoricamente non in tempo per annullare la possibile onda anomala.
L'ultima stagione di politica monetaria espansiva incominciata nel nome e per conto della teoria monetarista di Milton Friedman di cui Greenspan e Bernanke sono fedeli allievi, una teoria che vede la risoluzione di ogni problema attraverso l'innondazione di liquidità attraverso i mercati , produsse alcune fiammate di breve durata non aiutando l'economia a evitare la recessione del 2001.

Questa è la risposta storica dello S&P 500 INDEX alle politiche espansive della FED.

THANKS_TO_BESPOKE_INVESTMENT
Quindi sembrerebbe che la medicina dei tagli dei tassi faccia miracoli, ma si sa ogni contesto storico ha le sue dinamiche.
Durante i due scorsi anni 2005/2006 le insolvenze, fra le ipoteche con tasso registrabile subprime sono aumentate drammaticamente. ( ....abbiamo scoperto che i subprime a tasso fisso hanno prestazioni più stabili..... il seme dell'Ovvietà continua ad essere seminato ) Le situazioni di morosità per 90 giorni o superiori hanno raggiunto in luglio il 15 % corrispondenti approssimativamente ad un livello triplo rispetto al minimo livello in mid 2005.
media.sacbee.com/smedia/2007/01/26/18/267-sun...
Adjustable-rate subprime mortgages originated in late 2005 and in 2006 have performed the worst, with some of them defaulting after only one or two payments (or even no payment at all).
Quindi uno, due rate saldate o talvolta neppure la prima, tanto per incominciare.
Ammortamenti negativi, ratoni finali, formule e penali esotiche frutto della fantasia o della onnipotenza del pensiero che dipinge cieli blu infiniti, per i prezzi delle case.

240.000 procedure di pignoramento in agosto in rialzo esponenziale del 36 % e più che raddoppiate rispetto allo stesso mese del 2006. Uno tsunami di 2 milioni di mutui arms che verrà ad impattare sugli inventari di case invendute, per quanto bassa sarà la percentuale dei pignoramenti che si concluderanno con la perdita della casa.
Penali e formule che impattano per 100/200/300 punti base in più rispetto ai mutui prime o ai Jumbo Mortgage dovrebbero trovare solievo in una riduzione probabilmente una tantum di 50 punti base?
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