1,8 MILIARDI DA DISTRIBUIRE?
Brillante rialzo di Unipol (UNI.MI) che sul finale di seduta sale del 4% a 2,50 euro. A spingere gli investitori ad acquistare il titolo è la sensazione che l'accordo di aggregazione con la Popolare di Milano, di cui tanto si parla da alcune settimane, sia molto improbabile. In questi giorni il cda e l'apposito comitato della banca milanese stanno vagliando le ipotesi di aggregazione suggerite dall'advisor Lehman Brothers, e, secondo le indiscrezioni, Unipol sarebbe uno dei candidati partner prescelti, insieme alla francese Credit Mutuel, già azionista di Bpm con il 2%, e l'emiliana Bper, con la quale è sfumata quest'estate una fusione già definita.
La sensazione, però, è che le possibilità reali di arrivare ad un accordo siano scarse, e fra i tre candidati Unipol sembra l'istituzione più lontana dalla banca milanese. Il mercato, quindi, torna a scommettere sulla possibile distribuzione ai soci del capitale in eccesso di Unipol. Si tratta di circa 1,8 miliardi di euro, di cui la società dispone dopo la fallita scalata alla Bnl. Le modalità potrebbero essere un dividendo straordinario o un buy back (acquisto di azioni proprie).
Il management di Unipol ha più volte detto che tali risorse potrebbero essere destinate a sostenere la crescita del gruppo finanziando acquisizioni, ma se nessuna buona occasione dovesse presentarsi entro la fine dell'anno, il management potrebbe prendere altre decisioni sull'utilizzo del capitale in eccesso. A parere della Borsa PopMilano non è una buona occasione.