LA CRISI PEGGIORA Mercati a picco, ma Euro Dollaro sotto 1,42 che punta 1,40. Non si capisce bene quale notizia abbia fatto scattare vendite massicce su tutti i mercati. Molti hanno lanciato allarmi sulla situazione economica americana, ma nessuno ha enunciato un elemento scatenante. In Europa tre sono gli elementi citati dagli operatori come cause del forte ribasso.
1) Il presidente Jean-Claude Trichet, al termine della consueta riunione del Direttivo della Bce, ha incontrato i giornalisti e ha ribadito che per la Banca centrale europea il pericolo principale rimane quello dell'inflazione, nonostante il rallentamento in atto dell'economia. La Bce ha abbassato le proprie previsioni di crescita per l'Europa all'1,4% dall'1,8% per il 2008 e all'1,2% dall'1,5% per il 2009. 2) La Bce ha annunciato che adotterà regole più rigide per finanziare il settore creditizio. In particolare, istituzioni che busseranno alla Banca centrale per farsi scontare titoli non quotati si vedranno applicare uno sconto del 5% sul valore di questi titoli. La regola entrerà in vigore dal prossimo 1 febbraio. Si tratta in concreto di un sistema per limitare la liquidità disponibile per le banche europee; rendendo piu’ costoso l’utilizzo di collaterali ad alto rischio come garanzia nelle operazioni di rifinanziamento si sgonfieranno tutte le situazioni speculative ancora in piedi. 3) La disoccupazione in Usa è salita al di sopra delle attese degli economisti. Gli Stati Uniti hanno perso in agosto più impieghi del previsto, ed il tasso di disoccupazione si è portato al massimo da cinque anni, segnalando il rischio di un peggioramento del rallentamento economico. I payrolls sono diminuiti di 84.000 unità, mentre le revisioni hanno aggiunto altri 58.000 impieghi soppressi nel precedente bimestre, come evidenziato dal Dipartimento del Lavoro. Il tasso di disoccupazione ha toccato il 6,1 per cento da 5,7 per cento di luglio, eguagliando il picco toccato nel settembre 2003. Non sembrano, però, motivi sufficienti per spiegare una giornata di vendite così decise. Le parole di Trichet farebbero pensare che è più probabile un rialzo dei tassi in Europa che non un calo, e questo dovrebbe rafforzare l'euro, che invece è sceso a 1,4193, nuovo minimo del 2008 indebolendosi anche contro la moneta cinese. Da segnalare sul fronte valutario una forte corrente di valuta verso Yen e Svizzero che annuncia la chiusura di molte posizioni carry trades a favore di valute più stabili e sicure. Qui sotto vediamo l'andamento della disoccupazione: il numero dei disoccupati negli Stati Uniti è aumentato, confermando la tendenza negativa.
Si fatica anche però ad attribuire soltanto a queste indicazioni l'ondata di vendite che fin dalle prime battute della seduta ha colpito la Borsa, anche alla luce dell'inaspettato aumento dell'indice Ism dell'industria dei servizi negli Stati Uniti. L'indice dei direttori degli acquisti delle società dei servizi degli Stati Uniti è salito in agosto a 50,6 da 49,5 in luglio, più delle attese degli economisti. Probabilmente pesano più di quanto previsto le indicazioni allarmanti di Bill Gross, gestore di PIMCO, il più grande fondo obbligazionario del mondo, il quale ritiene che il mercato stia seriamente rischiando di essere investito da uno tsunami finanziario. Il suo commento Il presidente della Fed di Dallas, Richard Fisher, ha detto che nei prossimi trimestri l'economia americana crescerà lentamente e che, nonostante i prezzi delle commodity siano recentemente scesi, è troppo presto per mettere a tacere i timori di inflazione."Prevedo ancora una crescita economica anemica nei prossimi due trimestri", ha detto in un'intervista a Usa Today. "Sul fronte dell'inflazione, abbiamo visto un deciso ritracciamento dei prezzi delle commodity, ha detto Fisher. "Credo dobbiamo stare attenti a non esultare troppo. Innanzitutto perchè potrebbe non durare". Quando si cerca di capire quale sia stata la causa del recente violento ribasso, una delle voci autorevoli è SocGen's con un alert molto serio di Albert Edwards: imminente una "colata" del mercato azionario e dell'economia. (Nel grafico di apertura, 4Q anno su anno, di Société Générale si prevede una forte discesa dei mercati a causa del collasso dei "non-financial profits" che anticipano storicamente i profitti finanziari) La scorsa settimana sono stati pubblicati i risultati in Q2 degli utili di tutta l'economia degli Stati Uniti. Sono spaventosamente pessimi. La redditività è in caduta libera e ha ormai raggiunto un punto morto in cui l'attività aziendale potrebbe facilmente implodere. Abbiamo anche raggiunto il punto in cui le imprese rinunciano a 'manipolare' i loro profitti per alzarli ed ammettono che in realtà sono in caduta libera. Una combinazione di dati economici e segnali caratterizzeranno la prossima gamba ribassista del patrimonio netto. Per quanto riguarda i fondamenti gli argomenti di Edwards, sono corretti. Il problema sono i fondamentali del mercato e non l'inflazione. In Q2 negli Stati Uniti la capacità di fare utili per l'intera economia è stata spaventosamente scarsa. I dati (post-tasse) sono scesi del 6%, dato pessimo, ma non un disastro. Ma invece si preferisce misurare gli utili (non finanziari ) c'è un sorprendentemente forte +17%. La media dell'ultimo trimestre è in ribasso del 12%. In generale abbiamo ormai raggiunto il punto del ciclo in cui le imprese raggiungono la fine della strada sulla manipolazione delle retribuzioni e devono ammettere davanti ai loro azionisti la reale situazione e mostrare gli utili sommersi. Intanto gli analisti continuano a non vedere attualmente prospettiva di un rallentamento degli utili non finanziari, per non parlare di recessione. Siamo insomma ad un punto molto simile alla fine del 2000, poco prima della rapida capitolazione delle aziende: utili fittizi ed economia sommersa ed il mercato azionario è crollato. Gli economisti modellano tipicamente i profitti delle imprese come un residuo, applicando i loro modelli economici in funzione di ciò che sta accadendo per l'economia globale. Abbiamo sempre creduto che i profitti delle imprese siano un elemento chiave del ciclo economico. Storicamente, le recessioni sono 'provocate' (in un senso contabile) dalle imprese. Come i profitti scendono, gli investimenti delle imprese crollano. Storicamente, l'evoluzione dei profitti non finanziari pre-imposte si rivela essere il migliore indicatore economico (vedi grafico di apertura, 4° trimestre anno su anno)
Confrontando le attuali condizioni economiche con il passato:
| Dati economici | Q2 | Ultimo valore | Media 12 mesi precedenti | GDP PIL Chained 2000 Dollars QoQ SAAR | 3.30% | Tasso di disoccupazione Totale in forza di lavoro SA | 5.50% | 5,70% | 5,20% | Nonfarm Payrolls Netto totale cambiamento SA di anno fa | 41.000 | 67.000 | 2,570,500 | ISM Manifatturiero PMI SA | 50,2 | 49,9 | 53,1 | CPI IPC I consumatori urbani YoY NSA | 5,00% | 5,60% | 2,90% | | PPI Prodotti finiti totale YoY NSA | 9,20% | 9,80% | 1,70% | Produzione industriale YoY 2002=100 SA YoY 2002 = 100 SA | 0,20% | 0,10% | 4,60% | New Home Starts Privately Owned Housing Units Started Total SAAR | 1,084,000 | 965,000 | 1,483,000 | La fiducia dei consumatori Conference Board SA 1985 = 100 * | 51 | 56,9 | 115,15 | http://paul.kedrosky.com/
Volcker Says Finance System `Broken,' Losses May Rise
http://www.bls.gov:80/news.release/empsit.nr0.htm (Dipartimento del lavoro)
Excess capacity being built up in the labor market
|