ENEL A PICCO Enel va verso un aumento di capitale di 5-7 miliardi necessario per ridurre l'indebitamento ed il mercato accoglie la notizia con un secco -8,7% a 3,9 euro in apertura di giornata. Per Enel Una autentica doccia fredda. Le indiscrezioni in merito a un possibile aumento di capitale riportate anche da Il Sole 24Ore, dicono che la società guidata da Fulvio Conti si prepara a fare l'annuncio il prossimo 12 marzo, nel corso della presentazione del piano industriale. Ma perchè in un momento così critico per i mercati azionari e con il titolo Enel su un importante supporto tecnico si chiede al mercato di mettere capitali nella società elettrica? L'Opa su Endesa non è obbligatoria.
L'Enel intenderebbe rafforzare la politica di riduzione dell'indebitamento, già intrapresa attraverso la politica di dismissione di asset non strategici. Il principale azionista di Enel, il Tesoro, è d'accordo e avrebbe già dato il suo via libera, anche se sempre secondo indiscrezioni a sottoscrivere l'operazione potrebbero essere la Sace (100% dello Stato) e Fintecna. Tutte indiscrezioni che la società non smentisce e che affossano il listino milanese con il concorso del settore bancario e auto. Non è certo il momento di chiedere soldi agli azionisti. Molti si chiedono infatti perchè invece che chiedere soldi agli azionisti, già penalizzati dalla attuale capitalizzazione, non si sia presa in considerazione una adeguata riduzione dei dividendi che potrebbe da sola raffreddare la situazione debitoria. Passare cioè da un 8,2 lordo ad un 7% risolverebbe il problema. Non ha senso infatti distribuire alti dividendi e poi nello stesso tempo chiedere soldi con un aumento di capitale. La strategia non è chiara ed il mercato punisce Enel. I volumi sono alti, intorno ai 38 milioni di pezzi giornalieri ed il supporto intorno a 4,13 - 4,20 euro ha ceduto nettamente. Tuttavia gli analisti di Equita consigliano l'acquisto del titolo con target a 5,88, ma si consiglia prudenza; se il titolo non recupera velocemente i precedenti supporti troveremo Enel molto più basso (3,60?) tra qualche tempo. Enel, un titolo che a gennaio del 2007 quotava sopra gli 8 euro. (aggiornamento 04/03/09) La scure di Equita si abbatte su Enel. Gli analisti della sim milanese hanno tagliato la raccomandazione sul gruppo guidato da Fulvio Conti da buy a hold, confermando il prezzo obiettivo a 5,8 euro. Il motivo? Il possibile aumento di capitale. "Giudichiamo l'operazione negativamente", dichiarano perentori gli esperti nella nota diffusa oggi, precisando: "Riteniamo che Enel non abbia bisogno di un equity injection per gestire il debito e che un aumento da 7 miliardi sarebbe diluitivo di circa il 17% sull'utile atteso e del 20% sul corrente dividendo. Riteniamo, inoltre, che il deal possa portare anche al taglio del dividendo stesso". Secondo Equita, un'eventuale revisione del dividendo porterebbe il profilo del gruppo più in linea con i competitors diretti, A2A e Edison, che hanno appunto un rating hold. Hsbc taglia target price a 3,50 euro da precedenti 4,20; rating underweight L'Autorità di borsa spagnola, CNMV, ha chiarito che Enel non è tenuta a lanciare l'OPA per acquistare la totalità del capitale di Endesa dopo essere salita al 92% del gruppo. La notizia è positiva sebbene già prevista nelle nostre stime. Proseguono le indiscrezioni invece circa un aumento di capitale del gruppo elettrico. Per Il Messaggero a guidare l'operazione saranno quattro banche, due italiane (Mediobanca e Intesa Sanpaolo) e due estere (quasi certamente JP Morgan e una tra Morgan Stanley, Credit Suisse e Goldman Sachs).
ALTRI AUMENTI DI CAPITALE Le prossime operazioni di aumento di capitale di società quotate al 27 febbraio 2009 MEDIACONTECH - Dal 9 al 27 febbraio, diritti di opzione negoziabili in borsa dal 9 al 20 febbraio. Aumento di capitale tramite emissione di massimi 9,282 milioni di nuove azioni per un controvalore di circa 20 milioni di euro. Le azioni saranno offerte in opzione a un prezzo unitario di 2,16 euro (di cui 1,66 euro come sovrapprezzo) con un rapporto di sottoscrizione di una nuova azione ogni azione ordinaria posseduta. COGEME SET - Dal 23 febbraio al 13 marzo, diritti negoziabili fino al 6 marzo. Aumento di capitale fino a 32 milioni di euro in via scindibile con emissione di azioni al prezzo di 0,50 euro. Un secondo aumento di capitale fino a 25 milioni sarà al servizio di un prestito convertibile denominato "Cogeme Set 2009-2014 convertibile". BANCA POPOLARE DI SPOLETO - Aumento in forma scindibile per un totale di 44 milioni di euro, mediante emissione di azioni ordinarie del valore nominale di 2,84 euro ciascuna, oltre a sovrapprezzo. Da offrirsi in opzione agli azionisti per 39,6 milioni di euro. Chiusura dell'operazione entro il 30 giugno con possibilità di chiusura anticipata. CATTOLICA ASSICURAZIONI - Aumento da max 36 milioni di euro nominali con emissione di max 12 milioni azioni ord. da 3 euro nominali da offrire in opzione con eventuale sovrapprezzo. DATA SERVICE - Aumento in una o più tranche in 5 anni, per un ammontare massimo di 75 milioni di euro, comprensivo del sovrapprezzo. FULLSIX - Aumento con o senza sovrapprezzo in forma scindibile per massimi 20 milioni nominali con emissione anche in più tranche di azioni del valore nominale di 0,50 euro ciascuna. IPI - Aumento di capitale a pagamento con un un introito massimo di poco superiore ai 30 milioni di euro. L'aumento viene realizzato mediante emissione di massime n. 30.588.099 nuove azioni ordinarie, da offrire in opzione agli azionisti al valore nominale di euro 1 cadauna, nel rapporto di 3 nuove azioni godimento regolare ogni 4 azioni possedute. PININFARINA - Aumento del capitale a pagamento, in una o più volte, mediante emissione di azioni ordinarie da offrire in opzione agli aventi diritto, per un controvalore complessivo massimo, comprensivo di sovrapprezzo, di 100 milioni di euro. PIRELLI RE - Aumento del capitale a pagamento, scindibile, da offrire in opzione agli azionisti, per un ammontare massimo di 400 milioni di euro. SCHIAPPARELLI - Aumento di capitale per massimi 59,8 milioni con sovrapprezzo mediante emissione di massime 28.965.842 azioni post raggruppamento, ad un valore di emissione unitario non inferiore a 2,1 euro di cui 0,036 come sovrapprezzo. SEAT PAGINE GIALLE - Aumento di capitale fino a 200 milioni di euro con un prezzo massimo di emissione, prima della prevista operazione di raggruppamento azionario, di 3 centesimi di euro per azione. L'integrale copertura dell'aumento è assicurata dagli azionisti di riferimento, raggruppati in un patto di sindacato cui fa capo il 50% circa del capitale votante, per la quota di competenza, e, per la parte restante, da un consorzio coordinato da Mediobanca TAS - Aumento di capitale da eseguirsi successivamente alla conclusione della già annunciata Opa obbligatoria, scindibile, da offrire in opzione ai soci, per un controvalore massimo di 24 milioni di euro comprensivo di sovrapprezzo. Il prezzo di sottoscrizione sarà di 15 euro (0,52 di valore nominale ed 14,48 euro a titolo di sovrapprezzo). |