Proprio nel pieno di una recessione come l'attuale la decisione di distribuire un dividendo è da considerare un segnale di "forza" finanziaria anche perché le banche hanno chiuso i rubinetti e la liquidità è diventata una risorsa più preziosa dell'acqua nel deserto.
Vediamo i primi 70 titoli di Piazza Affari: 40 azioni dell'indice S&P/Mib e 30 del Midex.
Le sorprese più negative sono arrivate dal settore Finanziario che non distribuisce più i dividendi di una volta. La pessima qualità dei crediti ha costretto le banche a misure di rafforzamento patrimoniale, ricorrendo anche a strumenti di finanziamento straordinari come i Tremonti bond che limitano la possibilità di elargire dividendi. Le sorprese più positive sono arrivate dal settore Utility, dalle società che operano in settori regolamentati e da poche altre eccezioni.
La statistica:
Azzeramento del dividendo (19 società).
Molte blue chip hanno deciso di azzerare il dividendo per necessità (13), costrette dalle tensioni sulla posizione finanziaria o per i timori di un ulteriore deterioramento dei conti. Solo una, Luxottica , per quanto ci risulta, ha deciso di non distribuire la cedola. Un certo numero di società invece non ha distribuito dividendo, proseguendo semplicemente una tradizione avviata da tempo (5).
Taglio del dividendo (20).
E' stata la scelta più diffusa quest'anno, giusto per esplicitare che il momento è difficile, ma anche un atto di buona volontà per non lasciare gli azionisti a bocca asciutta.
Conferma del dividendo (13).
Alcune società, seppure con grandi sforzi, hanno confermato il dividendo dell'anno scorso. Un caso particolare riguarda Enel che con la destra ha deciso di confermare il dividendo e con la sinistra ha chiesto liquidità tramite un aumento di capitale.
Dividendo in azioni gratuite (2).
E' il caso di Cattolica Assicurazioni e Unicredit , una scelta che è un impegno per i manager a distribuire in futuro i dividendi su un numero maggiore di azioni.
Aumento del dividendo (14).
Non sono pochissime le società che hanno sorpreso con un rialzo del dividendo, alcune di queste grazie ai buoni risultati 2008: Impregilo , Maire Tecnimont , Recordati , Saipem e Tenaris . Altre per motivi straordinari: Parmalat distribuisce parte degli incassi delle cause legali, Erg parte dell'incasso dalla cessione della raffineria di Priolo.
Mancano indicazioni precise per StM e Mediobanca, che chiude il bilancio al 30 giugno.
Per quanto riguarda il rendimento su base annua, come si vede dalle successive tabelle (le quotazioni sono al 30 marzo), le società più premianti appartengono in gran parte al settore Utility. Si rammenti che Erg e Parmalat distribuiscono una componente di dividendo straordinaria non ripetibile. Spiccano anche i casi di Mediaset , Milano Assicurazioni e Maire Tecnimont.
Dividendi 2008 e 2009 dei titoli dell' S&P/Mib
Pagamento in due tranche per: Atlantia, Enel, Eni, Mediolanum, Parmalat, Snam, Terna.
Generali: 0,15 euro in contanti + 1 azione ogni 25.
Tenaris: 0,43 dollari compreso interim dividend.
Unicredit 13 azioni ordinarie gratuite ogni 36 azioni possedute
Dividendi 2008 e 2009 dei titoli dell'indice Midex