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Borsa Usa - Dopo le Elezioni

Cosa Farà la Borsa Usa dopo le Elezioni?

Elezioni- Obama.La Borsa Usa, dopo la vittoria del presidente Obama, cosa farà? Si sa che in campagna elettorale le decisioni più difficili vengono rimandate, tra queste anche un intervento armato israeliano in Iran. Anche il dollar index, dopo una lunga discesa, sta da tempo oscillando laterale ed attualmente si trova su un supporto.

A Wall Street le previsioni sono difficili, ma la storia può darci una risposta accettabile: c'è o non c'è correlazione tra le elezioni, la Borsa e le azioni quotate, in particolare nel breve periodo? L'indice della Borsa Usa S & P 500 come si è comportato a sei mesi oppure ad un anno dalle elezioni degli ultimi 17 presidenti americani? Dopo le elezioni si può vendere politica e comprare azioni? Oppure è meglio il contrario? Il fiscal cliff.

Obama ha vinto. Ecco come  si è comportato (al netto dell'inflazione) l'indice S & P 500 (^ GSPC ) a sei mesi e a un anno dopo l'insediamento degli ultimi 17 presidenti americani, tenendo presente che Johnson e Ford divennero presidenti senza elezioni dirette.

Elezione

S & P 500  6 mesi dopo 

S & P 500 1 anno dopo 

1952: Eisenhower

-7,9%

-3,8%

1956: Eisenhower

-1,6%

-12,7%

1960: Kennedy

8,8%

14,9%

1963: Johnson

16,4%

16,1%

1964: Johnson

6,9%

11,6%

1968: Nixon

-11,3%

-16,6%

1972: Nixon

-17,2%

-25,8%

1974: Ford

0,3%

3,8%

1976: Carter

-2,8%

-18,6%

1980: Reagan

-7,8%

-18,5%

1984: Reagan

7,2%

16,8%

1988: GHW Bush

13,2%

13,2%

1992: Clinton

2,8%

5,7%

1996: Clinton

19,7%

23,8%

2000: GW Bush

-13%

-15,6%

2004: GW Bush

0,6%

4,1%

2008: Obama

14,1%

26,5%

Fonte: Robert Shiller.

Dollar index.Non vi è alcun modello post-elettorale visibile tra correzioni di considerevoli dimensioni ed elezioni. Scarsa correlazione quindi tra l'andamento del mercato a sei mesi o un anno dopo che i presidenti sono entrati in carica e le prestazioni della Borsa a Wall Street nel corso delle loro amministrazioni.

La Borsa Usa ha performato male subito dopo che il presidente Ford è entrato in carica, ma ha fatto molto bene a termine. Lo stesso vale per il presidente Reagan.

La maggior parte degli investimenti decisi in base a: "Compra queste azioni se vince le elezioni il candidato X" si rivelano tristemente sbagliati col senno di poi. In molti casi è vero il contrario. E 'estremamente difficile legare ciò che il mercato azionario farà al presidente eletto. Spesso infatti ciò che i candidati in campagna elettorale dicono e fanno è molto diverso da quello che fanno poi in ufficio.

Qualunque combinazioni di repubblicani e democratici presidente, mercato toro e mercato orso, che si può pensare, non porta a nulla. Le probabilità che le storie di business più importanti dei prossimi cinque o 10 anni non avranno niente a che fare con chi vince le elezioni...sono molto forti. In altre parole, comprare buone aziende - non la politica.

 

Problema Fisco - Fiscal Cliff 

Il termine fiscal cliff o baratro fiscale è stato coniato per spiegare la situazione drammatica in cui si stanno cacciando gli Usa a partire dal 1° gennaio 2013, quando termineranno le agevolazioni fiscali che erano state approvate nel 2001, all'inizio del governo Bush, e sarà quindi obbligatorio trovare una soluzione per non aumentare le tasse e, nello stesso tempo, tagliare la spesa pubblica.

 

Quali saranno gli effetti? Una drastica, brusca riduzione del deficit negli Usa che causerebbe un calo della domanda aggregata e rischierebbe di far entrare di nuovo l'economia in recessione. In seguito si manifesterebbero forti spinte deflazionistiche ed un pesante rallentamento della crescita USA. Se si ferma l'america le cose peggiorano ovviamente per tutti. Questo è il primo grosso problema per Obama ed il dollaro usa dopo le elezioni.

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