L’Ibs Forex si era segnalata sul mercato per aver lanciato un prodotto apparentemente sicuro: uno zero coupon accompagnato da una gestione sul Forex. In pratica gli interessi percepiti sull’obbligazione venivano investiti sui maggiori cross valutari. L’aggressiva posizione a leva sul Forex era scelta dal cliente però il meccanismo doveva garantire come indicato nel prospetto informativo quantomeno il capitale.
La sede centrale di Ibs, una società finanziaria con filiali in tutta Italia che gestisce il risparmio di un numero imprecisato di risparmiatori investendolo nel Forex (il mercato valutario), è stata smantellata nel cuore di una notte di mezzo agosto. Dipendenti, responsabili, consiglio di amministrazione, amministratore delegato, direttore generale che negli ultimi mesi aveva piazzato certezze e promesse di guadagni, non c’è più traccia. Il giallo finanziario è oggetto di una denuncia presentata in procura poche ore dopo un’irruzione della polizia. Che fine hanno fatto i milioni di euro investiti dai risparmiatori?
Sul caso indaga la squadra mobile della polizia. I rapporti con gli istituti di credito. La toscana Invest banca, una delle banche di intermediazione mobiliare alle quali la spa di piazza Grimoldi si appoggiava per effettuare le operazioni sui risparmi della clientela, ha improvvisamente revocato l’operatività a Ibs. La Invest non è la sola banca coinvolta. Ce ne sono altre tre almeno: i clienti di Ibs vi aprivano un conto corrente al quale gli operatori della spa potevano liberamente attingere per investire su fondi esteri.
La denuncia è partita dall'avvocato napoletano Raffaele Leone, per conto di uno dei soci del consiglio di amministrazione. Nessuno risulta più reperibile. Spariti tutti.
E i controllori? Bancaditalia, spa i cui azionisti sono le maggiori banche italiane, non si accorge di nulla, ma in compenso cancella uno dopo l'altro tutti gli intermediari compresi nell'art. 106. Da quando Bancaditalia ha preso le funzioni dell'UIC nel gennaio 2008 ha iniziato a sfoltire l'elenco ex art 106 in modo inflessibile e quantomeno discutibile. Molti ormai pensano che Bancaditalia cancelli tutte le società finanziarie che possano togliere mercato al sistema bancario. Cancella a sorpresa Centax Spa di Bergamo (attività di verifica della solvibilità degli assegni, 40.000 clienti), cancella senza sentire ragioni Zopa (progetto innovativo e ad altissimi contenuti etici e solidali) e cancella in modo sconcertante Salex, l'intermediario italiano più serio e professionale attualmente sul Forex. Intanto a Como IBS Forex ha lasciato solo i fili del telefono e molti risparmiatori con le tasche vuote. Come giornalista mi chiedo se dopo il passaggio dall'Ufficio Italiano Cambi alla Bancaditalia non serva un diverso regolatore del mercato, visto che chi deve controllare non controlla a dovere e tutela solo marginalmente i risparmiatori e gli investitori.
Banca Italease: insider trading
A conferma dell'inefficacia in Italia dei controlli degli organi di controllo la vicenda Banca Italease al centro di un caso di insider trading. Dopo ben tre anni la Consob ha accertato il fatto di abuso di informazioni privilegiate per 11 persone estraneee alla banca, sanzionandole con una multa che complessivamente ammonta a quasi 3,5 milioni di euro. Alcuni analisti di Citigroup avevano comprato il titolo dell'istituto finanziario immediatamente prima di diffondere un report positivo sulla società. Lo studio era stato fatto leggere in anticipo ad alcuni gestori di fondi di Popolare Intra, Arca, Leonardo, Eurizon, Abn Amro oltre ovviamente a quelli di Citigroup. Tutti multati dalla Consob per cifre comprese tra 100 a 420mila euro ognuno, mentre per l'autore principale la sanzione è stata di 350mila euro. Sono ancora tutti operativi sul mercato e sono ...operatori bancari. Difficile sostenere l'esercizio dell'equità nel confrontare la cancellazione di Salex e Zopa con queste vicende bancarie(Rossi Adriano)
La lista degli intermediari cancellati
Chi sono i protagonisti IBS: http://www.intopic.it/forum/economia/forex/42214/p10/
CORRIERE DI COMO
«Non siamo fuggiti», hanno detto i vertici della Ibs Forex al pubblico ministero Massimo Astori che li interrogava. E a supporto di questa tesi i componenti della finanziaria di piazza Grimoldi, finita al centro delle cronache questa estate, avrebbero riferito un episodio avvenuto poche ore prima della chiusura degli uffici. Si sarebbe trattato di una presunta aggressione avvenuta ai danni di un titolare, minacciato con un coltello probabilmente addirittura da uno dei promoter. Un gesto che avrebbe finito con lo spaventare le impiegate e gli stessi vertici della Ibs Forex. Per questo, avrebbero raccontato gli stessi agli inquirenti, negli uffici di piazza Grimoldi non c’era più nessuno. Avevano paura. Una versione, come tutto il resto del lungo racconto della scorsa settimana, al vaglio del magistrato lariano che ha sul tavolo il fascicolo.