La novità pesante è che
Bankitalia ha imposto la chiusura di tutte le posizioni con una comunicazione urgente che impone alle società ex
art 106 la
negoziazione solo fisica delle valute e non più a leva imputando questo tipo di attività ai derivati e quindi soggetta ad altre strutture economico/finanziarie (cioè la
Consob). Questo significa che molte società operative sul
Forex dovranno chiudere, perchè per loro non sarà più possibile operare a meno che non diventino ...
banche oppure che abbiano sede all'estero e patente estera (FSA inglese per esempio). Il problema dal punto di vista di
Bankitalia riguarda la bassa capitalizzazione di molte spa operative sul Forex e dell'alta leva possibile sul mercato
Forex. Il capitale è stato di recente aumentato per ordine di
Bankitalia stessa, ma sembra che questa nuova disposizione vada oltre.
Questa decisione quindi sembra il regalo di
Draghi agli operatori esteri per la prossima Pasqua. Qualche mese fa AFIN,
Associazione Finanziaria Italiana che raccoglie le società
ex art 106, aveva ricevuto una disposizione di
Bankitalia la quale invitava le
106 a far fare il
rollover al cliente stesso e a non fare la liquidazione per differenziale come fatto fino a quel momento, ma di negoziare senza margine. Alle richieste di chiarimento di AFIN e poi alla richiesta di un periodo di adeguamento al cambio di normativa,
Bankitalia risponde ribadendo le nuove linee guida.
Il
Forex in Italia grazie alla decisione di
Bankitalia, passerà quindi nelle mani delle
Banche azioniste della stessa
Bankitalia e dei
broker stranieri. Evidentemente c'è qualcosa in tutto questo che lascia perplessi molti e li costringe a tapparsi il naso. Come faranno le imprese a coprirsi ed a gestire il rischio di cambio? Se compro rame per 100.000 euro devo averne altri 100.000 per coprirmi?
Intanto a Milano in Corso Venezia 5 si stà preparando la festa del 10 marzo per l'apertura della filiale italiana di
CMC Markets (patente inglese FSA).